Presa la banda che dalla Romania arrivava in Veneto a svaligiare negozi di ottica
L’ultimo colpo a poche ore dal fermo messo a segno alle Officine Gianeletti a Padova. In manette a Bologna quattro giovani che la polizia sospetta siano gli autori anche dell’assalto all’Ottica Max sempre a Padova lo scorso dicembre. La banda individuata grazie all’auto usata

La Polizia ha bloccato una cellula transnazionale operante tra Italia e Romania, specializzata in spaccate ai danni di negozi di ottica e punti vendita di accessori griffati, con la refurtiva destinata al mercato illecito dell’area balcanica. Quattro cittadini rumeni sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Squadra Mobile di Padova.
Il colpo più recente è stato messo a segno alle 5.30 di martedì 3 marzo in via Martiri della Libertà a Padova, dove i malviventi hanno sfondato con un tombino la vetrata del negozio Officine Ottiche Gianeletti, impossessandosi di occhiali e articoli ottici per un valore di alcune decine di migliaia di euro.
L’epilogo dell’operazione si è consumato a Bologna. Gli investigatori della Squadra Mobile di Padova hanno intercettato il gruppo mentre si accingeva a cambiare auto nel quartiere Saragozza. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Sono in corso ulteriori approfondimenti, poiché il gruppo potrebbe essere lo stesso autore della spaccata avvenuta il 17 dicembre 2025 in via San Fermo, sempre a Padova, ai danni dell’Ottica Max, dove erano stati sottratti articoli per un valore superiore a 200.000 euro.
Le indagini
Proprio dopo quel colpo la Squadra Mobile aveva avviato un’attività investigativa che aveva portato a individuare una struttura criminale ben organizzata, con base tra Italia e Romania, specializzata in furti con spaccata e con un sistema di riciclaggio della merce nei Paesi balcanici.
Le indagini avevano consentito di identificare l’auto utilizzata dal gruppo, un’Alfa Romeo 159 con targa francese, risultata aver effettuato numerosi passaggi di frontiera tra Italia e Slovenia in coincidenza con diversi episodi analoghi.
Nei giorni scorsi l’auto era stata nuovamente localizzata in Italia, nella provincia di Padova. Non escludendo un nuovo colpo in città, erano stati predisposti specifici servizi di osservazione e controllo.
L’ultimo colpo
Alle 4.30 di martedì 3 marzo, la Sala Operativa della Questura di Padova ha ricevuto una segnalazione di allarme per intrusione proprio dalle Officine Ottiche Gianeletti. Le Volanti intervenute sul posto hanno accertato che ignoti, utilizzando un tombino in ghisa prelevato dalla vicina Riviera Mugnai, avevano infranto la vetrina e razziato la merce.
Parallelamente, la Squadra Mobile ha avviato le ricerche dell’Alfa Romeo, localizzata sull’autostrada A13 Padova-Bologna. Gli agenti l’hanno agganciata e monitorata fino a Bologna.
Alle 8 del mattino l’auto ha raggiunto via Bainsizza, nel quartiere Saragozza. Qui quattro persone, con un paio di borsoni, sono scese dall’Alfa Romeo e sono salite su una Ford Galaxy con targa rumena. In quel momento i poliziotti sono intervenuti, bloccandoli e impedendo ogni via di fuga.
Chi sono i fermati
I fermati sono cittadini rumeni di età compresa tra i 28 e i 44 anni, due dei quali con precedenti e condanne per reati contro il patrimonio, anche della stessa tipologia.
All’interno del veicolo sono stati rinvenuti e recuperati l’intero bottino della spaccata di questa mattina, oltre a due sacchi contenenti profumi griffati, ritenuti probabile provento di un altro furto commesso in Italia.
Alla luce dei gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza per il reato di furto aggravato in concorso, i quattro sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e trasferiti presso la Casa Circondariale di Bologna.
Altri colpi
La Squadra Mobile di Padova sta ora approfondendo numerosi episodi di spaccate avvenuti in Veneto, Emilia-Romagna e Toscana per verificare eventuali collegamenti con il gruppo.
Dai primi riscontri investigativi, alcuni componenti della banda potrebbero essere coinvolti anche nel furto del 17 dicembre scorso ai danni dell’Ottica Max di via San Fermo.
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