Frana sulla regionale 48: strada chiusa per 4 ore e riaperta in serata
Erano stati attivati blocchi a monte e a valle del dissesto, rispettivamente da località Pocol e dalla cima del Passo Falzarego

Colata detritica sulla regionale 48 all’altezza di Bai de Dones: strada chiusa per 4 ore in entrambi sensi di marcia a Cortina. Torna l’incubo estivo degli smottamenti nell’area ampezzana/cadorina causati da potenti acquazzoni: questa volta il maltempo ha colpito l’area poco sopra a Bai de Dones, un punto dove fino ad oggi gli esperti non avevano rilevato elevati rischi di colata, soprattutto se confrontati a Dogana Vecchia. Sul posto sono subito intervenuti gli operatori di Veneto Strade e dei Vigili del fuoco, oltre alla Polizia di Stato.
La riapertura al traffico è avvenuta alle 19.30 dopo una attenta valutazione delle condizioni di sicurezza e stabilità del tratto interessato da parte dell’ente proprietario della strada.
Il pronto intervento
I Vigili del fuoco di Belluno, insieme a Veneto Strade, sono intervenuti ieri alle 15.10 lungo la strada regionale 48 delle Dolomiti, al chilometro 109,500 nel Comune di Cortina, a seguito del distacco di una frana che ha occupato la sede stradale.
La squadra del distaccamento di Cortina d’Ampezzo è stata impegnata per ore nelle operazioni di messa in sicurezza e di esplorazione dello scenario. In questa circostanza, le forze dell’ordine non hanno registrato persone o veicoli coinvolti dall’evento e la circolazione – interdetta in entrambi i sensi di marcia con blocchi attivi rispettivamente in località Pocol e dalla cima del Passo Falzarego – è stata chiusa per lungo tempo.
Veneto Strade: «Attenti»
«Sul posto sono intervenuti i nostri tecnici e le squadre di reperibilità per la messa in sicurezza e la rimozione del materiale», ha informato Veneto Strade. «Si raccomanda la massima prudenza alla guida, rispettando le indicazioni degli operatori, per la possibile presenza di residui sul piano viabile». La Polizia di stato è intervenuta per la gestione della viabilità.
Ghezze: «Preoccupato»
«Siamo di fronte ad una nuova colata detritica che ha interessato la Sr 48 subito sopra Bai de Dones», afferma Stefano Ghezze, assessore alla Protezione Civile del Comune di Cortina. «Stiamo parlando di circa 200 metri cubi di materiale sulla sede stradale: l’intervento è stato immediato da parte delle forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco che hanno ricevuto la prima chiamata poco dopo le 15: sul posto è intervenuta anche una pala meccanica per ripulire la strada».
«Avevamo aperto la procedura di monitoraggio già alle 14.24», prosegue Ghezze, «perché avevamo visto la forte perturbazione in arrivo dai radar. Abbiamo quindi anticipato la procedura, tenendo sotto controllo anche i principali siti d’allerta: ma qui ci troviamo sempre con nuove situazioni improvvise, che non sono note. In quest’area, infatti, non ho ricordi di colate recenti».
«Questa frana mi preoccupa e non poco», aggiunge amaro Ghezze. «Noi guardiamo a destra, nel caso attuale tra Cortina e San Vito, e l’evento accade a sinistra. Abbiamo valutazioni fatte in virtù del nuovo piano di Protezione Civile: conosciamo perfettamente le zone di criticità, però poi accade che al primo acquazzone importante si aprono dei fronti che non erano prevedibili. Questo mi lascia particolarmente preoccupato, perché mi sento disarmato di fronte a questi eventi particolari. Stavamo seguendo la perturbazione sul radar, pensando: “Per fortuna ruota sul Passo Falzarego che ci sembra la zona meno rischiosa, visto che l’area più pericolosa è quella di San Vito”, poi accade questo».
«Corriera per turisti»
«Per andare incontro agli escursionisti», aggiunge Ghezze, «siamo intervenuti mettendo a disposizione una corriera sul piazzale di Bai de Dones-5 Torri. Chi non era in macchina, non aveva più i mezzi per poter rientrare. Quindi abbiamo predisposto un bus che poi è stato scortato dagli agenti delle forze dell’ordine ed è arrivato in centro. Erano circa una trentina di persone, bagnate e infreddolite, quindi abbiamo ritenuto il caso di aiutarle per rientrare in paese».
«Veneto Strade ha predisposto la verifica e il sopralluogo del geologo», conclude l’assessore Ghezze. «Ha fatto tutti i controlli necessari per dare il nulla osta alla riapertura della strada regionale». Riapertura avvenuta alle 19.30.
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