Sbalzati dalla moto dopo lo scontro con un’auto: morti un uomo e una donna
La tragedia nella notte, al confine tra Fossalta di Piave e Zenson. Le vittime avevano 66 e 59 anni. Ferito l’automobilista, residente a Spresiano, in provincia di Treviso

Altri due centauri morti sulle strade del Veneziano nelle ultime 48 ore: tre se si allarga il raggio verso nord est e si include anche il motociclista deceduto ieri pomeriggio lungo l’autostrada A28 Portogruaro - Conegliano nel tratto tra Villotta e Azzano Decimo al chilometro 13 in direzione Conegliano.
In questo caso, l’uomo ha perso il controllo del mezzo da solo, rovinando sull’asfalto. Una strage senza fine che conta decine di vittime in poco meno di tre settimane, in una estate appena cominciata.
L’incidente di Fossalta
Nello schianto dell’altra notte tra una moto e un’auto sulla Sp 57 a Fossalta di Piave ha perso la vita una coppia, Maurizio Re, bresciano e Barbara Brighenti, bergamasca, rispettivamente di 66 e 59 anni.
I due erano in sella a una moto Honda Africa Twin da enduro e provenivano da Zenson di Piave in direzione Fossalta quando si sono scontrati frontalmente con una Volkswagen Golf con a bordo due ventenni di Spresiano, uno dei quali, il passeggero, è rimasto lievemente ferito. L’auto proveniva dalla direzione opposta.
L’incidente è avvenuto intorno a mezzanotte. La coppia, a seguito dell’impatto con l’auto, è stata sbalzata dalla sella e piombata sull’asfalto lungo la provinciale, via Argine di Mezzo, strada che collega le cittadine di Musile e Fossalta di Piave al territorio nella provincia di Treviso.
Lo scontro frontale è avvenuto all’altezza del cavalcavia prima del confine di Zenson e i due in moto sono morti sul colpo. I residenti hanno sentito il fragore dell’impatto tra i veicoli e si sono svegliati di soprassalto uscendo dalle abitazioni.
Troppa velocità
La strada in quel tratto prima del cavalcavia è molto larga e i veicoli raggiungono spesso alte velocità, in particolare la notte, quando i controlli si allentano. Ma la pericolosità della strada è dovuta non soltanto alla velocità con cui i veicoli la percorrono, ma anche perché in quel tratto verso Zenson si restringe sensibilmente.
Sul luogo dello schianto sono giunti poco dopo i carabinieri del Nucleo radiomobile di San Donà di Piave per i rilievi insieme ai vigili del fuoco di Motta e San Donà a supporto, con i sanitari del 118. La strada è stata chiusa durante i rilievi e soccorsi al ferito a bordo dell’auto che non versava in gravi condizioni. Le salme sono state ricomposte all’obitorio, mentre i veicoli sono stati rimossi dagli operatori della carrozzeria Piave e ora sono sotto sequestro mentre le due salme dei cittadini lombardi sono a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Viabilità
La Provinciale è stata quindi riaperta al traffico circa un’ora più tardi dopo che sono state ripristinate le condizioni di sicurezza per i veicoli in transito che nel frattempo erano stati deviati a Zenson e Fossalta.
La Sp 57 che si snoda tra le province di Venezia e Treviso, è un tratto molto trafficato dove si sono già verificati numerosi incidenti stradali anche gravi in questi anni, in particolare nel tratto di Musile, che affianca un canale piuttosto profondo, e poi verso Zenson, dove ci sono alberi ad alto fusto a bordo strada. Tra l’altro, la settimana scorsa un’auto era piombata nel canale lungo via Argine di Mezzo a Musile ed erano rimasi coinvolti anche due bambini, fortunatamente non gravi.
Per chiedere la messa in sicurezza i residenti si sono rivolti più volte anche alle amministrazioni comunali, per chiedere che sia installata una barriera protettiva, oppure un guardrail per evitare che i veicoli in transito possano piombare nel canale dopo aver perso il controllo o a seguito di qualche scontro anche di lieve entità che può essere sufficiente per oltrepassare il sedime stradale e finire in acqua.
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