Con Puccini si torna alla tradizione
Ad aprire, prima di dieci opere, sarà la «La rondine» del compositore lucchese

La nuova stagione lirica della Fenice nel segno di Puccini. E’ una svolta verso il repertorio tradizionale quella che si annuncia per il programma 2007-2008 del teatro veneziano - sul piano operistico e sinfonico - presentato ieri dal nuovo direttore artistico Fortunato Ortombina, dal sovrintendente Giampaolo Vianello e dal presidente della fondazione, il sindaco Massimo Cacciari, molto duro verso la conflittualità sindacale registratasi nell’ente negli ultimi mesi, tanto da minacciare il taglio dei fondi, se essa continuerà. Sarà La rondine del compositore lucchese di cui il prossimo anno si celebra il 150º anniversario dalla nascita ad aprire la stagione 2008 della Fenice il 26 gennaio, con un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Verdi di Trieste, con la regia di Graham Vick.
In cartellone altre nove opere. l’Elektra di Srauss, Il barbiere di Siviglia di Rossini, Tosca, ancora di Puccini, la nuova opera cinese La leggenda del serpente bianco di Zhu Shaoyu, Morte a Venezia di Britten, Boris Godunov di Musorgskij, La Rosinda di Cavalli, Nabucco di Verdi e il dittico Dall’oggi al domani di Schönberg e Pagliacci di Leoncavallo. L’unica concessione al contemporaneo nel programma lirico - anche se per il 2009 Ortombina annuncia novità sotto questo profilo - sarà appunto, al Malibran, in prima rappresentazione assoluta, La leggenda del serpente bianco, opera cinese di Zhu Shaoyu su libretto di Zou Jingzhi, dove il maestro Zhang Jiemin dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice, regia di Chen Weya, una coproduzione con il Gehua Cultural Development Group e il Beijing Grand Theater in occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008, dove verrà presentato dopo la prima veneziana e che rinsalda i rapporti che la Fenice ha aperto con la Cina dopo la tornée dello scorso anno.
Il ritorno a un repertorio più tradizionale per il teatro si spiega, evidentemente, anche con l’intenzione di andare maggiormente incontro ai gusti del pubblico e di migliorare quindi ulteriormente incassi e presenze dopo un anno comunque già molto buono sotto questo aspetto, come quello trascorso. Molti gli spettacoli coprodotti o riproposti in allestimenti di altri teatri, anche qui con un occhio attento al bilancio, senza sacrificare la qualità. L’apertura pucciniana lirica con La rondine vedrà Carlo Rizzi come direttore e interpreti principali Fiorenza Cedolins e Massimo Giordano. Per Tosca, invece, il 23 maggio sarà un altro giovane direttore italiano come Daniele Callegari a guidare l’orchestra, con interpreti principali Daniela Dessì e Walter Fraccaro e ancora una regia di Robert Carsen - oprmai un habituée alla Fenice -nell’allestimento della Staatsoper di Amburgo, che a Venezia non è mai stato mostrato.
Tra gli altri appuntamenti, l’Elektra di Richard Strauss il 28 febbraio, diretta dal direttore principale del teatro Eliahu Inbal, si segnala anche per le scene e i costumi curati da un grande artista come i Anselm Kiefer, nell’allestimento del San Carlo di Napoli, mentre incuriosisce anche il Boris Godunov affidato alle cure di un grandissimo regista teatrale come il lituano Eimuntas Nekrosius. La Rosinda di Cavalli prosegue il programma della Fenice impostato sul recupero dell’opera barocca, sempre con gli studenti di Teatro e Scenografia della Facoltà di Design e Arti dell’Iuav. Due i balletti in programma: Il lago dei cigni con la compagnia del Mariinskij e lo spettacolo di flamenco Junca. Sarà questa volta un direttore d’orchestra italiano, il maestro Roberto Abbado, a dirigere il Concerto di Capodanno trasmesso in diretta da RaiUno. Quindici, per la stagione sinfonica 2007-2008, i concerti sinfonici con direttori quali Inbal, Chung, Temirkanov, Tate, Masur, Conlon e una spina dorsale basata sulle Nove Sinfonie di Beethoven.
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