Anci Veneto, Mario Conte attacca il governo sulle “Opere Medie”: «Penalizzati i Comuni del Nord»
Il presidente di Anci Veneto Mario Conte critica la bozza di riparto del bando “Opere Medie” 2026-2028: «Premiati i Comuni in disavanzo, penalizzati quelli virtuosi del Nord». Appello al Ministero per criteri più equi

Mario Conte, Presidente di Anci Veneto, ha espresso forte preoccupazione riguardo ai criteri di riparto delle risorse del bando "Opere Medie" per le annualità 2026/2027/2028, in attesa della graduatoria ufficiale e lancia un appello.
Il nodo
"Dopo aver incontrato il sindaco di Alpago e il sindaco di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa, ci siamo accorti che da un'analisi della bozza della graduatoria dei riparti emersa di recente, ne esce un quadro che solleva seri interrogativi sull'equità e l'efficacia dell'assegnazione dei fondi - dichiara Conte - se la bozza fosse confermata così com'è, tra i criteri che avvantaggiano i Comuni nella graduatoria, c'è quella del disavanzo nel risultato di amministrazione, riprendendo il Decreto del luglio 2025 che a sua volta riprendeva la Legge di Bilancio del 2019. Ecco, è chiaro a tutti che l'utilizzo del rapporto tra risultato di amministrazione al netto della quota accantonata ed entrate finali di competenza ha generato uno sbilanciamento significativo, premiando in modo sproporzionato i Comuni con disavanzo nell'ultimo rendiconto approvato. Ancora una volta, sarebbero i Comuni virtuosi a farne le spese, specie i Comuni del Nord, in particolare quelli veneti che, come mi vanto spesso di affermare, non vedono alcuna amministrazione in dissesto o in pre dissesto. Ecco, a quanto pare non è un vanto, ma un'onta. E si pone nuovamente la questione settentrionale. I dati evidenziano che 405 Comuni su 924 beneficiari presentano un risultato di amministrazione negativo, assorbendo il 51% delle risorse complessive del bando, pari a 702.262.083,92 euro su un totale di 1.376.284.654,21 euro.
Serve un cambio di rotta
"Questa impostazione non solo penalizza i Comuni virtuosi, ma crea anche un marcato squilibrio geografico - prosegue - Il 63% delle risorse è destinato al Sud e Isole, mentre solo il 12% al Nord Italia. Le prime 5 regioni (Campania, Calabria, Sicilia, Lazio, Abruzzo) assorbono circa il 73% del totale, con Campania, Calabria e Sicilia che da sole superano il 53%.
"Riconosciamo la necessità di supportare i Comuni in difficoltà, ci mancherebbe, ma esistono già strumenti come il Fondo di Solidarietà Nazionale per queste situazioni, mentre sarebbe bene evitare di erodere le risorse del riparto Opere Medie - chiude Conte - e si tenga conto del fatto che questo strumento finanziario è vitale per tutti i Comuni italiani, rappresentando spesso l'unico mezzo per la messa in sicurezza degli edifici pubblici, della rete viabilistica e la mitigazione del rischio idrogeologico. Mi auguro dunque che il Ministero competente possa verificare e possa introdurre correttivi o ulteriori indicatori per garantire un riparto più equilibrato e giusto, che tenga conto delle diverse realtà territoriali e premi la buona gestione amministrativa, senza pregiudicare i cittadini residenti in Comuni virtuosi, senza legarsi a una legge di bilancio risalente ormai al Governo Conte.
Anci Veneto resta a disposizione per un confronto costruttivo al fine di assicurare che le risorse pubbliche siano distribuite in modo equo ed efficace, a beneficio di tutti i territori".
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