Cocaina nascosta nel Grana padano: condanne per 70 anni alla banda di Rovigo

Bloccati 130 kg di droga occultati nel formaggio e trasportati con un camper. La base dei trafficanti di stupefacenti era a Rovigo. Per il capo il giudice ha sentenziato 16 anni di reclusione

Roberta De Rossi
La doga era nascosta nella forma di Grana
La doga era nascosta nella forma di Grana

Oltre settant’anni di pena ai dieci imputati coinvolti in un grande traffico di stupefacenti, attraverso il Nord Italia e con base logistica a Rovigo. Un’inchiesta nata dal sequestro di cinque forme di Grana padano riempite (ognuna) con 25 chili cocaina purissima, trasportate in un camper: droga in arrivo dall’Olanda, per poi essere portata in Italia “mimetizzata” all’interno delle forme del formaggio alla volta della Sardegna.

Tirando le fila di quel singolare sequestro ad Asti, gli investigatori sono poi giunti fino alla base logistica della banda, a Rovigo. E l’inchiesta è così passata nelle mani della Procura di Venezia, competente per il reato di traffico di stupefacenti in tutto il Veneto.

La sentenza del giudice di Venezia

Lunedì 25 marzo, la sentenza del giudice Luca Marini, in sede di rito abbreviato e - dunque - concedendo un terzo di sconto della pena, così come previsto dal codice. Il pubblico ministero Andrea Petroni aveva chiesto pene per 93 anni, ma nel complesso l’accusa è rimasta solida e il giudice per le udienze preliminari ha riconosciuto l’esistenza di un’associazione per delinquere dedita al traffico di stupefacenti.

La condanna più pesante è arrivata per il giovane cittadino albanese Erion Fejmi considerato al vertice del gruppo: per lui, 16 anni di reclusione e 40 mila euro di multa.

La base a Rovigo

L’inchiesta era stata aperta dalla Procura di Torino e poi proseguita da Venezia, proprio perché Rovigo è stato ritenuta la base del gruppo. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 130 chili di droga: dall’Olanda, in viaggio verso Torino, poi il Veneto, per restare in parte qui e in parte arrivare fino in Sardegna.

Tra gli altri condannati: 7 anni e 28 mila euro di multa per Giovanni De Bortoli; 7 e 28 mila euro per Ciro De Sury; 7 anni per Glorildo Halili; altrettanti anni e 30 mila euro di multa per Mateo Kolaj; 4 anni e 8 mesi e 17 mila euro per Angela Marchio, come pure per Gian Franco Miroglio e per Francesco Salerno; 8 anni di pena e 32 mila euro per Luigi Rilievo; 6 anni e 26 mila euro di multa per il camionista Aniello Sorvillo. Tutti potranno fare appello.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia