L’Università di Padova ancora prima in Italia: è il miglior ateneo secondo il Censis

Per il terzo anno consecutivo l'Università di Padova conquista il primo posto nella classifica Censis dei mega-atenei italiani. Cresce anche il punteggio complessivo

Classifica Censis 2026, l'Università di Padova è ancora la migliore d'Italia tra i mega-atenei
Classifica Censis 2026, l'Università di Padova è ancora la migliore d'Italia tra i mega-atenei

Per il terzo anno consecutivo l'Università di Padova è il miglior mega-ateneo d'Italia. Lo certifica la nuova classifica Censis delle Università italiane, che colloca ancora una volta l'ateneo patavino al primo posto tra gli istituti con oltre 40 mila studentesse e studenti.

Un risultato che conferma il primato già conquistato nel 2024 e nel 2025, consolidando una leadership che mancava dal 2009, anno in cui Padova era riuscita per l'ultima volta a salire sul gradino più alto della graduatoria, pur restando negli anni successivi stabilmente sul podio.

L'ateneo migliora anche il proprio punteggio complessivo, che passa da 90,3 a 91,2 punti, grazie alle valutazioni ottenute nei sei indicatori presi in esame dal Censis: servizi (77), borse di studio (84), strutture (88), comunicazione e servizi digitali (110), internazionalizzazione (94) e occupabilità dei laureati (94).

Mapelli: «Un riconoscimento che premia tutta la comunità accademica»

«Essersi confermati per il terzo anno consecutivo al primo posto nella classifica Censis è un risultato che accogliamo con molta soddisfazione, ma anche con il senso di responsabilità che accompagna ogni riconoscimento», commenta la rettrice Daniela Mapelli.

Per la rettrice, però, il valore di un'università non può essere ridotto a una semplice graduatoria. «La qualità di un Ateneo si misura ogni giorno nella ricerca che produce, nella formazione che offre, nella capacità di generare conoscenza, innovazione e opportunità per le proprie studentesse e i propri studenti, e nel contributo che sa dare alla società».

La crescita del punteggio complessivo rappresenta, secondo Mapelli, il riconoscimento del lavoro svolto da tutta la comunità universitaria. «È il risultato dell'impegno quotidiano di docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che condividono un'idea di università pubblica, aperta, inclusiva e profondamente radicata nel proprio ruolo civile».

Gli obiettivi per il futuro

L'Università di Padova intende proseguire nel percorso intrapreso, continuando a investire sulla qualità della didattica, sulla ricerca multidisciplinare e sulle politiche per il diritto allo studio.

«Continueremo a rimanere ancorati al territorio che ci ospita, facendo della conoscenza accademica un patrimonio condiviso con cittadine e cittadini. Proseguiremo inoltre a investire con forza nelle politiche dedicate alle studentesse e agli studenti, rendendo l'ateneo sempre più equo e inclusivo», sottolinea la rettrice.

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi obiettivi. «Le classifiche sono fotografie di un momento. Noi, invece, siamo chiamati a costruire il futuro. È questa la responsabilità di un grande Ateneo pubblico: continuare a investire sulla conoscenza, sulle persone e sulla libertà della ricerca, perché è da qui che nasce il contributo più importante che possiamo offrire al Paese».

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