Visto Schengen scaduto, dj Nobu cancella la data per la Biennale di Musica
Troppi giorni in area europea per l’artista giapponese che rischiava di diventare clandestino.
Sabato sera 17 ottobre a Forte Marghera sarà sostituito dal dj britannico Surgeon

Tra un aeroporto, un club e l’altro, alla fine lo ha fermato un calendario. Dj Nobu non suonerà più sabato sera 17 ottobre a Forte Marghera: il musicista giapponese, atteso il 17 ottobre al Padiglione 30 per il settantesimo Festival internazionale di Musica contemporanea della Biennale, non ha potuto entrare in Europa perché, ha spiegato lui stesso sui social, avrebbe «inavvertitamente superato i limiti di soggiorno consentiti nell’area Schengen».
Ma come si dice nel mondo dello spettacolo, the show must go on. Al suo posto arriverà Surgeon, alias Antony Child, produttore e musicista elettronico britannico, tra i primi a plasmare i propri dj set con Ableton Live. Dividerà la notte con Polygonia: due set da due ore, dalle 23, nello spazio che la Biennale ha riservato alla dimensione più clubbing del festival.
È il caso di dire che per un punto Martin perse la cappa: il problema di Nobu, infatti, non è tanto un visto mancante, quanto il conteggio dei giorni. Il dj è giapponese e ha base tra Chiba e Tokyo. I cittadini nipponici possono entrare nell’area Schengen senza visto per soggiorni brevi, ma non possono superare complessivamente 90 giorni nell’arco di 180. Una volta esaurito quel margine, un nuovo ingresso può essere negato finché il conteggio non rientra nei limiti. Insomma, dopo le date al Essaim di Parigi e al Lanna Festival di Gijon (Spagna) della scorsa estate ha così esaurito le date a sua disposizione. È questo, come recita l’avviso della Biennale, l’ostacolo che ha fatto saltare Venezia. Il cambio arriva a festival già iniziato.
Biennale Musica, diretta dalla compositrice Caterina Barbieri, è alla settantesima edizione e prosegue fino al 24 ottobre. Il tema di quest’anno è “Origine”: il programma mette insieme musica contemporanea, elettronica, improvvisazione e performance, solisti ed ensemble internazionali, oltre ai nuovi progetti di Biennale College. L’Arsenale è uno dei centri principali, mentre Forte Marghera è destinato alle notti più vicine al club. Proprio lì Nobu avrebbe dovuto portare uno dei suoi lunghi set di techno sperimentale.
Nato nella piccola città di Kamogawa e cresciuto nella scena punk e hardcore locale, Dj Nobu è diventato in oltre vent’anni uno dei nomi più riconoscibili dell’elettronica giapponese. All’inizio degli anni Duemila ha fondato Future Terror, party diventato un riferimento dell’underground, e poi l’etichetta Bitta. Da allora ha suonato nei principali club internazionali, dal Berghain di Berlino al Fabric di Londra, costruendo la propria fama su set lunghi, ipnotici e poco inclini alle scorciatoie.
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