La regina dei 5000 Nadia Battocletti svela il suo segreto: «Oro europeo con le vongole di Caorle»
L’atleta: «Sono nella mia dieta pregara». Esultano produttori e ristoratori. Ma c’è un “ma”, Stival di Cogevo: «Qui non crescono. Le importiamo e le prepariamo con i nostri metodi»

Anche le vongole di Caorle campionesse d’Europa con Nadia Battocletti che ha rivelato di averle incluse nella sua dieta pre gara. E in città si esulta per l’oro europeo conquistato dalla mezzofondista martedì sera 11 agosto nei 5.000 metri e soprattutto per la pubblicità che la stessa ha fatto alla fine della sua prestazione a Birmingham agli Europei di atletica all’aperto.
Nella sua dieta, ha raccontato a Sky, Nadia contempla carne di struzzo e vongole di Caorle. Da musulmana osservante, pratica il Ramadan (Nadia potrebbe avere una dispensa ma preferisce adeguarsi come fanno molti studenti in Italia, sveglia e colazione al buio) ma soprattutto mangia in modo equilibrato. E il segreto della sua dieta e dei suoi successi abita a Caorle. Lo ha detto lei.
Caorle, dove l’atletica leggera è sempre stata di casa. C’erano i tempi del Meeting organizzato dall’ Atp di Gaetano Bandolin con Mennea e Aouita. Ma quest’anno Caorle ha ospitato i campionati italiani under 20 dove ha gareggiato la nuova promessa della velocità, la lodigiana Doualla fresca di bronzo ai mondiali Under 20 di Eugene negli Stati Uniti sui 100 metri. A Caorle Nadia Battocletti nel 2025 si era laureata campionessa italiana senior sia nei 5.000 che nei più veloci 1.500 metri.
Alla base del discorso di Nadia però ci sarebbe un’imprecisione. Quando parla di vongole di Caorle probabilmente si riferisce alle vongole preparate a Caorle. Al largo di Caorle da due anni non ci sono più vongole poiché è in atto una moria dovuta al soffocamento del molluschi causata dai detriti e dalla sporcizia portata dai fiumi e poi rimescolata in mare dalle mareggiate. «E forse anche per il prossimo anno non avremo vongole di Caorle», ammette Gianni Stival, presidente di Cogevo, l’organismo che riunisce i produttori di molluschi, «Da imprenditore importo le vongole da Ancona».
Sono quindi vongole dell’Adriatico, mare ancora pescoso. Ma quando la campionessa parla di vongole di Caorle dice un’inesattezza o no? «Dice la verità anche se in parte. Le vongole diventano di Caorle quando le importiamo perché le prepariamo coi nostri macchinari. Le laviamo, le sterilizziamo dalle impurità. Usiamo macchinari speciali e poi le prepariamo nelle classiche reti. Poi le vendiamo».
Corrado Sandrin, presidente del Consorzio Veneto orientale, ringrazia Nadia Battocletti. «Tutti noi abbiamo visto la gara e siamo entusiasti. Che poi abbia ringraziato Caorle per le vongole ci dà un motivo in più per esultare».
Il ristoratore Leonardo Milan è tra i massimi cultori dei piatti alle vongole. Le prepara sulla pasta oppure sul modello della impepata. Il massimo: vongole, un goccio d’olio, il pepe. Gustarle è come vincere i 5000 metri. «Le vongole sono un piatto adattissimo per ogni atleta», dice, «E poi sfatiamo questo tabù della pasta con le vongole. Fa bene anche questa. La mangiano tanto i tedeschi e gli austriaci, ma lo adorano ancora di più gli italiani». Battocletti vince, le vongole e Caorle pure.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








