Una battaglia inattesa nel cuore di Venezia: in Rio Marin lo scontro tra gabbiani e cormorani
Nel pieno centro della città le due specie si contendono i banchi di pesci. Un esempio di come la natura entri nella quotidianità

Nel cuore pulsante di Venezia, lungo le rive del Rio Marin, va in scena un conflitto inatteso. Non siamo in una remota laguna, ma nel vivo della città, sotto lo sguardo di chi osserva dalla finestra di casa, dove i flutti del canale si trasformano nel teatro di uno scontro senza precedenti tra due fazioni rivali: i cormorani e i gabbiani. L’oggetto della contesa? Un nutrito banco di pesci, bottino d’oro che scatena un drammatico confronto tra aria e acqua.
L’offensiva dei sommergibili
I cormorani, decisi e organizzati, hanno rotto gli indugi invadendo il territorio di caccia dei rivali. Come una flottiglia impegnata in un’operazione d’assalto, si lanciano in picchiata, pronti a marcare il territorio con precisione chirurgica. Ma i gabbiani, storici padroni dei cieli veneziani, non restano a guardare. Reagiscono come i terrorizzanti caccia Messerschmitt in picchiata, sibilando nell’aria e scendendo in formazioni rapide per scacciare gli intrusi con acrobazie agguerrite e strida assordanti.
Tuttavia, i cormorani si rivelano avversari ostici. Abili volatori ma insuperabili predatori subacquei, questi uccelli si inabissano come piccoli sommergibili, eludendo le cariche aeree e continuando a pescare sotto il pelo dell’acqua con efficacia letale. È un susseguirsi di manovre frenetiche: mentre sopra infuria la tempesta di piume, sotto la superficie la caccia prosegue silenziosa e implacabile.
L'intruso e la tregua forzata
Il conflitto, che sembrava destinato a un’escalation infinita, trova una conclusione improvvisa e quasi poetica. Dalla curva del canale spunta una gondola, icona della pacifica serenità lagunare, che scivola imperturbabile tra i due schieramenti. Il passaggio della barca rompe l’incantesimo del duello.
I gabbiani, fiaccati dalla resistenza degli avversari, decidono di battere in ritirata abbandonando il campo. I cormorani, sia pure stremati, restano a concludere la loro pesca.
Oltre la superficie
Questo episodio ci ricorda che Venezia non è “un museo a cielo aperto”, ma un ecosistema vibrante di vita dove la natura selvaggia si intreccia con la storia e la quotidianità. Tra un caffè al tavolino e il passaggio di un turista, si consumano epopee di resistenza e adattamento che spesso sfuggono all'occhio distratto. È il battito vitale della laguna: una forza che continua a scorrere, indomita, sotto il cielo e tra i canali della Serenissima.
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