Esercito del Presidente: la prima assistente è Segat, colonnello degli alpini di Vittorio Veneto

Ha ricevuto la nomina dal capo dello Stato Mattarella. La sindaca: «È un grande onore per la nostra città»

Francesco Dal Mas
Il tenente Monica Segat al comando di un plotone di alpini al 14° Reggimento di Venzone
Il tenente Monica Segat al comando di un plotone di alpini al 14° Reggimento di Venzone

Monica Segat, 47 anni, nata a Vittorio Veneto, colonnello degli alpini, è la prima donna assistente militare per l’esercito presso il Quirinale.

La nomina è del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «È un onore per la città» è la prima dichiarazione di Mirella Balliana, prima donna a rivestire il ruolo di sindaco.

Le reazioni

«È un onore anche per gli alpini della sezione Ana di Vittorio Veneto, che l’hanno avuta tra le loro fila, come prima alpina» testimoniano Maurizio Casetta, il presidente, e Francesco Introvigne, il past presidente.

Sposata con un ufficiale degli Alpini, ha un figlio di 16 anni. In città ha la mamma, dalla quale accorre appena glielo permettano gli impegni d’istituto. «È una donna che sa il fatto suo, che sa coniugare comando e relazione; è molto cordiale e si sente molto legata alla città» racconta Introvigne.

«L’abbiamo avuta nostra ospite in occasione del raduno in preparazione del centenario della conclusione della Grande Guerra. L’abbiamo invitata altre volte, ci aveva promesso che sarebbe venuta. Chissà mai se potrà accadere».

«È un profondo senso di orgoglio quello che provo» ci confidò nel 2017, parlando della città «quando mi chiedono da dove provengo e quando parlo della mia città natale che tutti conoscono per le vicende dei giorni a cavallo dell’ottobre e del novembre del 1918. Senso di orgoglio che si affianca a quello di curiosità nel cercare di comprendere quali sono state le emozioni e le circostanze vissute dai miei concittadini che, esattamente cento anni fa, hanno contribuito a scrivere un pezzo di storia. La mia provenienza da una cittadina così legata alla storia del primo conflitto mondiale ha influito sulle mie scelte di vita».

Gli studi

Prima il diploma di ragioniera, poi il lavoro, qualche mese in un ufficio legale a San Vendemiano. «Le truppe alpine sono parte integrante del mio paese d’origine», ci aveva raccontato.

«Quando ho letto il bando di concorso nella Gazzetta Ufficiale, non ci ho pensato due volte. Ho presentato la domanda per entrare in Accademia, ho superato le selezioni e il 16 ottobre 2000, con altre 40 colleghe, sono entrata a fare parte del primo corso aperto al personale femminile».

Nel suo curriculum anche una laurea, tra le prime in Italia, in Scienze strategiche.

La prima comandante

Quattro anni fa, Segat era stata la prima donna a comandare un Battaglione degli alpini, assumendo la responsabilità di 450 uomini e donne dello «storico» nono Reggimento a L’Aquila, gli eredi delle penne nere protagoniste della drammatica ritirata dalla Russia.

Segat ha giurato fedeltà il 16 dicembre del 2000 davanti all’allora ministro della Difesa Sergio Mattarella.

Numerosi i suoi incarichi, dall’Afghanistan allo Stato Maggiore. La carriera militare non è mai facile, in particolare per una donna.

«Soprattutto all’inizio, ci vuole convinzione, tenacia e spirito di sacrificio. È stata difficile». Ma non in quanto donna. «È complicato per tutti non ho mai sentito alcuna differenza di trattamento».

«A nome di tutta la comunità di Vittorio Veneto, desidero esprimere le più vive congratulazioni al tenente colonnello Monica Segat per il prestigioso incarico di assistente militare del Presidente della Repubblica» afferma la sindaca Balliana. «A lei va l’augurio di buon lavoro di tutta la città di Vittorio Veneto».

 

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