Laura a 86 anni vive in auto, l’appello: «Datemi una casa»
Nella sua Ford Fiesta azzurra – che da tempo ha imparato a chiamare casa – abita tra una catasta di abiti e oggetti domestici che troverebbero più abitualmente spazio in un’abitazione. La sua, però, è una situazione precaria e manifesta così pesanti difficoltà. Questa donna si chiama Laura Held, e martedì prossimo compirà 87 anni

Da oltre un mese vive, tutta sola, in un’auto parcheggiata nello spazio del Bingo dell’Arcella, all’angolo di via Lippi.
Nella sua Ford Fiesta azzurra – che da tempo ha imparato a chiamare casa – abita tra una catasta di abiti e oggetti domestici che troverebbero più abitualmente spazio in un’abitazione.
La sua, però, è una situazione precaria e manifesta così pesanti difficoltà. Questa donna si chiama Laura Held, e martedì prossimo compirà 87 anni.
È cittadina italiana e residente anagraficamente a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, ma è nata a Vienna, dove si trovavano per motivi di lavoro i suoi genitori. Non si è mai sposata. Ha sempre vissuta da sola e non ha più parenti, né in Italia e né all’estero. Ha vissuto anche a Milano, Udine e in altre città della penisola.
Ha avuto modo di conoscere posti diversi, perché ha lavorato nel settore delle giostre che si spostavano da una città all’altra.
«È da tanto tempo ormai che vivo in macchina», racconta l’86enne, «e prima di avere questa Fiesta ho vissuto per tanto tempo in un parcheggio che si trova a Santa Maria di Sala sulla strada che porta a Mirano.
Mi sono ridotta in queste condizioni perché la vita è stata, quasi sempre, cattiva nei miei confronti. Mi hanno operata all’anca e attualmente sono costretta a camminare con il bastone».
La vita in strada, per lei, è stata altrettanto dure. «Prima della Fiesta», spiega, «vivevo in una vecchia Punto, che mi hanno distrutto dei vandali durante una fredda notte. All’Arcella mi trovo bene. La gente mi dà una mano sia di giorno che di sera. Chi mi porta l’acqua e chi va a comprare al supermercato un po’ di cibo e me lo porta nel parcheggio».
Laura Held continua a raccontare la sua triste storia, con speranze per il futuro. «Ho bussato a tutte le porte delle istituzioni», aggiunge la donna, «e adesso voglio chiedere un piccolo alloggio ai servizi sociali del Comune di Padova, dove ho lavorato più volte in occasione delle giostre in Prato della Valle. Chiedo solo una brandina in una piccola camera disponibile. Sono una donna minuta e fragile. Non occupo tanto spazio. Ho bisogno solo di una cameretta dove posso dormire la notte e mangiare un pasto caldo. Mi accontento di poco».
L’anziana senzatetto esprime grande preoccupazione per il futuro, sebbene mantenga un’aria di malinconia sulle prospettive. «Non so perché la mia richiesta non sia stata tenuta in considerazione», riflette, «spero non perché ho lavorato per anni coi giostrai. Anche questo è un lavoro come gli altri e bisogna rispettare anche i loro diritti. Speriamo che questa volta mi diano un piccolo alloggio».
Il caso di Laura Held è stato postato, alcuni giorni fa, anche sui social.
Se ne sta interessando anche il consigliere comunale dell’Udc (nonché dell’ex Lista Giordani) Luigi Tarzia.
«A questo punto», osserva, «è compito dei servizi sociali intervenire e trovarle in tempi brevi un alloggio alla signora che, non dimentichiamolo, ha quasi 87 anni e non può certo continuare a vivere in un’auto sia d’inverno, sia d’estate. Specialmente adesso, quando con questa temperatura afosa si supereranno presto i 35 gradi».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








