Il manifesto di Veneto generazione futura
I giovani Ance, Confindustria e Architetti fanno squadra: «La politica ci ascolti»

Il cantiere di una grande opera
PADOVA.
Sognano città più alte e dense, la valorizzazione del parco immobiliare esistente attraverso ristrutturazioni di qualità e l'utilizzo di nuove tecnologie edilizie, progetti di riqualificare zone artigianali dismesse, infrastrutture più solide e moderne. Prima di tutto però, chiedono di essere ascoltati e di potersi confrontare periodicamente con politica e istituzioni per «progettare insieme il Veneto del futuro». E' un disegno ambizioso quello lanciato dai gruppi giovani di Ance Veneto, Confindustria Veneto e Associazione nazionale dei giovani Architetti, presentato ieri all'assessore regionale Roberto Ciambetti a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina, sede del Cuoa. Si chiama «Veneto generazione futura": nome significativo in un sistema economico saldamente in mano ad imprenditori, professionisti e politici «senior». Al momento, Veneto generazione futura mette in sinergia obiettivi e ragionamenti di queste tre realtà ma l'invito a fare squadra è esteso a tutte i gruppi giovani delle associazioni di categoria e degli ordini professionali della regione, prendendo a modello la formula varata a Treviso con il SuperG, la conferenza provinciale dei giovani rappresentanti delle categorie economiche. Nei tavoli di discussione, con incontri a Padova, Treviso e Verona, i giovani di Ance, Confindustria e associazione Architetti hanno indicato tre tematiche di confronto: mobilità e infrastrutture, qualità del territorio e del paesaggio, politica al servizio dello sviluppo sociale ed economico. In ognuna di queste l'obiettivo della «classe dirigente di domani» è porsi come un unico soggetto di riferimento per la politica, nell'ottica di una programmazione condivisa, della semplificazione amministrativa e del reciproco sostegno tra pubblico e privato. «Ad esempio servono miglioramenti normativi per rendere efficace la Legge Urbanistica del Veneto, con precise regole di attuazione, per ammodernare e ricostruire un parco immobiliare vetusto in un territorio già saturo» ha sottolineato Alessio Pajaro, presidente di Ance Veneto Giovani, che ieri ha presentato il progetto assieme al presidente nazionale dei giovani architetti Luca Paschini e a Valentina Cremona, presidente del SuperG di Treviso.
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