Venezia, un Salone nautico di sorprese. In vetrina i gioielli del mare
Apre mercoledì 27 maggio all’Arsenale la settima edizione: oltre 300 barche e 270 espositori. Si punta a superare il record dei 20 mila visitatori arrivati nel 2025

Due sindaci al Salone Nautico. L’uscente Luigi Brugnaro, che la manifestazione ha inventato sette anni fa. E Simone Venturini, eletto al primo turno, che entrerà in carica da giovedì 28 maggio. Un Salone che sarà ancor più del solito la vetrina della produzione marinara e delle eccellenze artigiane veneziane e nazionali.
L’inaugurazione
Cerimonia di inaugurazione che avrà inizio mercoledì 27 maggio alle 11, nello spazio davanti al sottomarino Enrico Dandolo, di fronte alla storica Teza dove venne costruito il Bucintoro.
Ci sarà il presidente del Senato Ignazio La Russa, insime al presidente della Regione Alberto Stefani. Arsenale vestito a festa e aperto al pubblico, che vi potrà accedere dall’ingresso della Teza 105 ai Bacini.
Settima edizione
Settima edizione che si annuncia più ricca del solito e punta a superare il record dei 20 mila visitatori visti nel 2025.
Trecento le imbarcazioni esposte, di cui 240 in acqua, ormeggiate nei 100 metri lineari dei pontili della Darsena Grande. 270 gli espositori, che vengono da ogni parte del mondo, distribuiti nei 55 mila metri quadrati dell’esposizione. Il meglio della nautica con i gioielli e le anteprime dei grandi gruppi del lusso come Ferretti.
Le novità
Ma anche la creatività veneziana. Nel Wood village, sezione dedicata agli scafi in legno negli spazi delle Teze dell’Arsenale antico, sarà esposta una gondola del maestro e campione del remo Gianfranco Vianello Crea, accanto ai prodotti dei cantieri lagunari e degli artigiani di Cna e Confartigianato.
A pochi metri le ammiraglie, le barche e gli yacht di ultima generazione. Visitabili dal pubblico su prenotazione. La scommessa anche quest’anno è quella di puntare alle barche ibride e ai propulsori elettrico, all’energia solare. È la cifra del Salone, fin dalla prima edizione. E un futuro non più eludibile. Pian piano gli inquinanti motori a due tempi che usano miscela con olio dovranno essere rottamati e sostituiti.
Il futuro
Così anche i quattro tempi a benzina, perché la prospettiva è quella di utilizzare propulsori elettrici e non inquinanti. Tentativi ancora timidi in laguna, soffocati dalla burocrazia. Con i pochi prototipi che qualche volta vengono anche sequestrati per la mancanza dei titoli di navigazione. Ma l’elettrico è il futuro. Come succede già da anni nei laghi della Confederazione svizzera, dove sono ammesse soltanto le barche che non producono fumi e rumori,
Ci vorrebbe per una città sempre più assediata dai motoscafi turistici e dai “topi” da trasporto che montano motori potentissimi. La prospettiva lanciata l’anno scorso da Brugnaro è quella di attrezzare i Bacini di carenaggio per il re-fitting degli yacht.
Creando un nuovo cantiere dedicato alla manutenzione delle barche che possa creare lavoro e nuove opportunità. Tra poco anche il Bacino grande di carenaggio dovrebbe essere liberato dalle lavorazioni del Mose e passato dall’Autorità della laguna al Comune.
E l’ambito dell’Arsenale Nord potrà diventare davvero strategico nella geopolitica del mare.
Si potranno visitare le barche, al Salone, ma si parlerà anche di progetti e proposte nei convegni alla Torre di Porta Nuova e nell’edifico dei Sommergibilisti, restaurato e in gestione alla Marina militare. Si discuterà di come sviluppare un settore che rappresenta il legame di Venezia con il mare e una parte importante del Pil nazionale. Nel luogo dove da mille anni la produzione navale è stata la prima nel mondo, Qui i Veneziani erano capaci di costruire un veliero in sole 24 ore, completo di remi e vele. Oggi la nuova nautica. Orgoglio della produzione nazionale.
La settima edizione del Salone Nautico è organizzata come sempre dalla squadra di Vela spa, con il direttore generale Fabrizio D’Oria, dal direttore commerciale Alberto Bozzo e il direttore Eventi Nicola Catullo.
Come arrivare
Il Salone resterà aperto da mercoledì 27 a domenica 31 maggio dalle 10 alle 20. Sabato apertura prolungata fino alle 22. Per raggiungere l’Arsenale si possono utilizzare i collegamenti Actv (linea 4. 1 4. 2) con ingresso dalla Tesa 105, fermata Bacini. , la linea 1 (Arsenale). Oppure a piedi dalle entrare della porta monumentale dei Leoni, , dal Giardino delle Vergini con servizio navetta dalla Biennale al Salone) e dal Museo Navale, padiglione delle Navi. È possibile anche utilizzare la navetta da piazzale Roma all Torre di Porta Nuova al costo di 5 euro per chi possiede il biglietto di ingresso al Salone, 8 euro andata e ritorno.
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