Schlein in Friuli tra la memoria del sisma e la sfida al Governo: «Uniti per cambiare il Paese»

Tappe al Duomo di Gemona, Venzone e Aquileia per la segretaria del Pd: «Il modello Friuli si basa su solidarietà e collaborazione istituzionale».

Chiara Dalmasso
La segreteria dem a Venzone (Foto Petrussi)
La segreteria dem a Venzone (Foto Petrussi)

Un lavoro di coalizione, «per tenere insieme tutte le forze alternative a questa destra»: Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito democratico ha sintetizzato in una frase la mission del centrosinistra per le prossime elezioni. Obiettivo valido tanto a Roma quanto nelle regioni, Friuli Venezia Giulia in primis. La leader dem, in visita nei luoghi del terremoto Gemona e Venzone – e poi ospite d’onore alla Festa dell’Unità di Aquileia, alle riflessioni sul valore del ricordo e sull’importanza del modello Friuli, ha unito l’analisi di cause e concause della crisi in cui versa il nostro paese. Dai prezzi dei carburanti «schizzati alle stelle» alle «guerre illegali» alle porte dell’Europa: nel mezzo, il disagio di milioni di italiani, «che non riescono ad arrivare a fine mese».

Il caro energia

«Benzina e gasolio hanno raggiunto costi proibitivi, superando di nuovo i due euro al litro» ha detto Schlein. «La priorità del Pd è sostenere le famiglie e le imprese, che in questa fase sono in grande difficoltà: l’Italia ha le bollette dell’energia più care d’Europa, ma la situazione non è immodificabile, per quanto il governo Meloni non faccia nulla per cambiare le cose» ha aggiunto, ricordando, in merito, le proposte del partito al governo.

Schlein a Gemona e Venzone per i 50 anni del terremoto: «Una memoria che appartiene a tutto il Paese»

«Chiediamo di riattivare il meccanismo delle accise mobili, che restituisce subito ai cittadini i proventi dell’extra gettito Iva derivato dai prezzi fuori controllo. Lo si fece quando scoppiò la guerra in Medio Oriente, e noi ora proponiamo di riapplicare questa misura emergenziale, salvo poi ricordare che è necessario intervenire nel medio e lungo tempo, perché non possiamo essere così dipendenti dal gas».

Per Schlein «il governo dovrebbe rispondere sul perché l'unica priorità che ha scelto è quella di riformare una legge elettorale a pochi mesi dalle elezioni, e lo fanno perché hanno paura di perdere. Li capisco, perché noi abbiamo messo in campo un'alleanza progressista molto competitiva, che già ha dimostrato di saper vincere e governare bene insieme in tante regioni, in tante comuni, e lo facciamo senza litigare, lo facciamo anteponendo gli interessi degli italiani. Noi continueremo a fare muro».

L’abbraccio dei cittadini

La leader del centrosinistra è stata accolta davanti al Duomo di Gemona da un nutrito capannello di cittadini e autorità: la deputata Debora Serracchiani, il segretario provinciale del Pd Luca Braidotti, quello del circolo gemonese Marco Pischiutti e, per il Comune, l’assessora Valentina Contessi, che ha portato i saluti del primo cittadino Roberto Revelant.

Tra doni consegnati e strette di mano – molto sentite quelle con i sindaci del terremoto, rappresentati dal presidente onorario Franceschino Barazzutti – l’emozione della segretaria nazionale del Partito democratico è trapelata dalle sue parole: «Sono molto colpita da quanto è stato realizzato dopo il sisma, di cui si ricorda un anniversario al quale non potevo proprio mancare».

Un modello per l’Italia

«La ricostruzione in quest’area è stata un modello per tutto il Paese» ha aggiunto la segretaria, citando la nascita della Protezione civile e il coinvolgimento di sindaci, chiesa e comunità. «Solidarietà fra le persone e collaborazione fra le istituzioni sono i due valori cardine che abbiamo imparato dal Friuli e che mantengono ancora oggi una straordinaria attualità» ha detto ancora Schlein, senza tralasciare un riferimento al terremoto dell’Emilia Romagna nel 2012.

In cimitero e a Venzone

Dopo essersi intrattenuta con i cittadini di Gemona, la leader del Pd è stata accompagnata al cimitero, dove ha reso omaggio alle vittime del sisma che colpì il Friuli tra maggio e settembre 1976. Successivamente, Schlein si è spostata a Venzone, dove ha incontrato il sindaco Mauro Valent e ha visitato il Duomo, uno dei simboli della ricostruzione.

Ad Aquileia

Ultima tappa della giornata, l’80esima festa dell’Unità di Aquileia, dove la leader dem è arrivata in serata, accolta, tra gli altri, dalla segretaria regionale del Pd Caterina Conti. Ribadendo l’intenzione di proseguire «su una linea testardamente unitaria», Schlein ha spiegato che «il centrosinistra non lavora per costruire coalizioni contro gli avversarsi, ma sulle cose che possiamo fare insieme, per migliorare la vita delle persone». Al centro, cioè, ci sono «le priorità dei cittadini», in questo caso del Fvg: «La salute, la questione del lavoro dignitoso, le politiche industriali che servono e che mancano da quattro anni con il governo di destra di Giorgia Meloni. E naturalmente anche questioni come casa, pensioni, scuola, asili nido. Questi sono i bisogni fondamentali».

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