Nuovo Codice della strada, a 150 all’ora in autostrada: ecco cosa pensa il Nordest

Il possibile limite a 150 all’ora in alcuni tratti, la corsia di sinistra da non percorrere sotto i 100 chilometri orari e nuove regole per fare avanzare le moto in caso di coda. Sono le novità che interessano le autostrade contenute nella bozza del nuovo Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri. Ipotesi di lavoro, ma che alimenta gli interrogativi

Marco Ballico

Il possibile limite a 150 all’ora in alcuni tratti, la corsia di sinistra da non percorrere sotto i 100 chilometri orari e nuove regole per fare avanzare le moto in caso di coda. Sono le novità che interessano le autostrade contenute nella bozza del nuovo Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri. Ipotesi di lavoro, al momento, dato che il testo deve completare l’iter e le disposizioni potrebbero essere operative soltanto dall’inizio del 2028, ma che inevitabilmente alimentano gli interrogativi ai piani alti delle concessionarie e il dibattito tra gli automobilisti.

Aumenta il limite

Tra le misure più rilevanti per la rete autostradale, compare la possibilità di elevare il limite di velocità da 130 fino a 150 chilometri orari. Non sarebbe in realtà un incremento generalizzato: la bozza lo consente soltanto su autostrade con tre corsie più quella di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di sistemi, come i tutor, per calcolare la velocità media su tratti determinati, e solo se l’ente proprietario o concessionario decidesse di alzare quel limite. È una facoltà legata dunque a precise condizioni infrastrutturali e a una scelta del gestore, non un’autorizzazione automatica a premere l'acceleratore.

Le tre corsie a Nordest

A Nordest il sistema a tre corsie somma circa 255 chilometri. Sulla A4 Venezia-Trieste se ne contano 59 nei tratti Quarto d’Altino-San Donà, Portogruaro-Alvisopoli, Alvisopoli-Gonars, Gonars-nodo di Palmanova (i 17 del raccordo Villesse-Gorizia, A34, sono a due corsie). Nei prossimi cinque anni si aggiungeranno i 25 chilometri tra San Donà di Piave e Portogruaro, ma evidentemente, a cantieri aperti, il tema dell’eventuale limite a 150 non sarà certamente all’ordine del giorno.

In Veneto il quadro si completa con la concessionaria A4 Brescia-Padova che gestisce 235 chilometri (la Brescia-Padova, 146,1 chilometri a tre corsie, di cui 131 in Veneto, e la A31 Valdastico, 88,7 chilometri a due corsie). Ci sono poi i 65 chilometri a tre corsie sotto il controllo di Cav, Concessioni autostradali venete, tra il Passante di Mestre e la Venezia-Padova.

Concessionarie prudenti

La data indicata come più probabile per l’entrata in vigore delle novità è il primo gennaio 2028. Proprio per questo le società non si sbilanciano, non ancora. Interpellate su che cosa sappiano delle nuove regole, sulle tempistiche e sulle eventuali conseguenze per segnaletica e sistemi di controllo della velocità, preferiscono mantenere un profilo prudente. La linea è attendere i regolamenti scritti nero su bianco prima di valutare gli effetti sulla gestione delle tratte. Nessuna indicazione, per ora, su adeguamenti o modifiche ai tutor: sono supposizioni, non norme in vigore.

La precisazione di Aiscat

Sul tema velocità, Aiscat, l’associazione che riunisce le concessionarie autostradali italiane, nell’attesa di approfondire per intero il nuovo codice, ricorda tra l'altro che quello vigente, all’articolo 142, già detta che «gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempre che lo consentano l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio». Il fatto che nessuno sin qui abbia fatto questa scelta fa intuire che la prudenza durerà probabilmente a lungo.

Superamento a destra

Una seconda ipotesi di modifica riguarda la circolazione per file parallele sulle autostrade e sulle extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia, anche quando il traffico non è congestionato. In quel contesto sarebbe ammesso il superamento a destra, mentre il sorpasso a destra resterebbe vietato. La corsia più a sinistra, salvo condizioni di traffico, maltempo o limiti differenti, non potrebbe essere percorsa a meno di 100 chilometri orari. Anche su questo fronte serviranno il testo definitivo e le indicazioni applicative per capire come si procederà da un punto di vista operativo.

Motociclisti agevolati

Infine, le novità per i motociclisti. In caso di incidenti o rallentamenti, si prevede la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza. Si tratta di «una norma di buon senso», è quanto si legge nella bozza, «già positivamente applicata in Spagna, che tutela i motociclisti dall'esposizione alle condizioni atmosferiche in tutti i casi di traffico congestionato».

Resta fermo in ogni caso l'obbligo per i motociclisti di garantire durante la circolazione sulla corsia di emergenza il passaggio dei veicoli di polizia e di soccorso. In presenza di una congestione, i veicoli in sosta dovranno inoltre creare una sorta di corsia virtuale, creando spazio all'avanzamento di motociclisti e ciclomotori, oltre che dei mezzi di emergenza.

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