È morto Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. Mattarella: «L’Italia perde un sincero democratico»

Il Carroccio piange il Senatur, l'uomo che ha portato avanti le istanze federaliste e secessioniste della Padania. Il messaggio di cordoglio della premier Meloni: «Ha segnato una fase importante della storia italiana»

La politica italiana perde uno dei grandi protagonisti degli ultimi decenni. È morto a Varese Umberto Bossi, aveva 84 anni. Fondatore della Lega Lombarda, divenuta poi Lega Nord, per tutti il Senatùr da quando approdò a Palazzo Madama nel 1987.

Da quel momento ha lanciato la lotta per la difesa della Padania contro "Roma ladrona", il suo "celodurismo" è diventata una voce nei vocabolari, definizione di un atteggiamento di brutale radicalità e intransigenza, a tratti anche volgare, portato anche al governo. all'Europarlamento, e alla Camera, dove ormai presentava di rado dopo il grave malore del 2004. Un "Attila della politica", lo definì Gianfranco Fini, il cui nome è associato a quello di Bossi nella nota quanto controversa legge sull'immigrazione clandestina. Ancor di più la sua storia è intrecciata a quella di Berlusconi, rivale e alleato, poi finalmente grande amico, che Bossi ha pianto quando morì.

Con il Cavaliere a Palazzo Chigi, il Senatùr diventa due volte ministro, per le Riforme istituzionali e la devoluzione nel 2001-2004, poi per le Riforme per il federalismo nel 2008-2011. Quando si impone sulla scena nazionale, è però la secessione l'obiettivo primario del leader di Cassano Magnago che dopo una giovinezza da "ragazzo della via Gluck", accantonato il piano di laurearsi in Medicina, si mette in prima linea a diffondere le idee autonomiste e federaliste di Bruno Salvadori, leader dell'Unione Valdôtaine.

È morto Umberto Bossi, la Lega piange il suo "Senatur". Zaia: «Tutto il Paese deve dirgli grazie»

La Lega Nord

La svolta è nel giro di un decennio. Bossi fonda e si mette a capo della Lega Lombarda: nel 1989 al primo congresso, davanti a 400 persone, scaglia bordate contro immigrati di colore, omosessuali e terroni. Anni dopo darà del "terùn" anche a Giorgio Napolitano: un anno e 15 giorni di reclusione per vilipendio al presidente della Repubblica, condonato dalla grazia di Sergio Mattarella nel 2019.

Ma quelli sono i toni del rito dell'ampolla sul Po, delle adunate oceaniche a Pontida. Fusi vari movimenti regionalisti nella Lega Nord, la guida da segretario alla ribalta mentre scoppia Tangentopoli. Lontana dai centri nevralgici di economia e cultura, la Lega toglie voti ai partiti storici. All'inizio il segretario sta con il pool di Milano, il 16 marzo 1993 uno dei suoi deputati, Luca Leoni Orsenigo, si presenta in Aula con un cappio scorsoio. Un anno dopo, però, anche Bossi deve ammettere un finanziamento illecito da 200 milioni di lire da Montedison alla Lega.

È raro vederlo senza sigaro. "Un drago con le narici che gli fumano e il sorriso sulla bocca'', lo descrive Giuliano Ferrara.

Racconta di ispirarsi a don Luigi Sturzo e Konrad Adenauer. Ma con la canotta bianca, gli sfottò, le pernacchie, il dito medio levato, la voce cavernosa, Bossi vanta una "diplomazia d'urto''.

Nel '91 urla a un congresso il suo slogan di maggior successo: "La Lega ce l'ha duro". Due anni dopo a Pontida minaccia lo "sciopero fiscale" per chiedere le elezioni anticipate (tattica usata più volte). Si va al voto, la Lega diventa ago della bilancia: è l'obiettivo di Bossi, che fa sudare l'alleanza a Berlusconi, mettendo sul piatto federalismo e legge antitrust. Rompe con Gianfranco Miglio, l'ideologo della Lega, ma ottiene Irene Pivetti presidente della Camera e 5 ministri. Dopo nove mesi, però, il Senatùr fa il ribaltone e sostiene il governo tecnico di Umberto Dini. Con Berlusconi si alternano liti e pacificazioni, anche quando la Lega (dopo aver corso da sola nel '96) entra nella Casa delle libertà nel 2001 e diventa ancora ministro. ''L'anno che viene è quello in cui o si fa il federalismo o si muore", urla da Pontida nella calda estate 2002. Di anni ne serviranno tre, ma la riforma federalista della costituzione poi è bocciata dal referendum.

Umberto Bossi, quarant'anni di politica in venti foto: le foto dai nostri archivi

È morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Con lui scompare uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della scena politica, capace di segnare profondamente il dibattito pubblico soprattutto nel Nord Italia. Bossi aveva dato vita alla Lega Nord alla fine degli anni ’80, trasformandola rapidamente in un movimento di massa radicato in particolare in Veneto e Friuli Venezia Giulia, territori dove il Carroccio ha costruito gran parte della sua forza elettorale.Eccolo in alcune foto dal nostro archivio, da Trieste a Padova
È morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Con lui scompare uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della scena politica, capace di segnare profondamente il dibattito pubblico soprattutto nel Nord Italia. Bossi aveva dato vita alla Lega Nord alla fine degli anni ’80, trasformandola rapidamente in un movimento di massa radicato in particolare in Veneto e Friuli Venezia Giulia, territori dove il Carroccio ha costruito gran parte della sua forza elettorale.Eccolo in alcune foto dal nostro archivio, da Trieste a Padova
È morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Con lui scompare uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della scena politica, capace di segnare profondamente il dibattito pubblico soprattutto nel Nord Italia. Bossi aveva dato vita alla Lega Nord alla fine degli anni ’80, trasformandola rapidamente in un movimento di massa radicato in particolare in Veneto e Friuli Venezia Giulia, territori dove il Carroccio ha costruito gran parte della sua forza elettorale.Eccolo in alcune foto dal nostro archivio, da Trieste a Padova
È morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Con lui scompare uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della scena politica, capace di segnare profondamente il dibattito pubblico soprattutto nel Nord Italia. Bossi aveva dato vita alla Lega Nord alla fine degli anni ’80, trasformandola rapidamente in un movimento di massa radicato in particolare in Veneto e Friuli Venezia Giulia, territori dove il Carroccio ha costruito gran parte della sua forza elettorale.Eccolo in alcune foto dal nostro archivio, da Trieste a Padova
È morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Con lui scompare uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della scena politica, capace di segnare profondamente il dibattito pubblico soprattutto nel Nord Italia. Bossi aveva dato vita alla Lega Nord alla fine degli anni ’80, trasformandola rapidamente in un movimento di massa radicato in particolare in Veneto e Friuli Venezia Giulia, territori dove il Carroccio ha costruito gran parte della sua forza elettorale.Eccolo in alcune foto dal nostro archivio, da Trieste a Padova
CARTELLO SULL'AUTOSTRADA A 28 DA SX LUCA ZAIA, MAURO MICHIELON, PIERGIORGIO STIFFONI
IN FOTO DA SINISTRA UMBERTO BOSSI E LUCA ZAIA
BOSSI IN FIERA - DA SX: UMBERTO BOSSI, GIAN PAOLO GOBBO E LUCA ZAIA
IN FOTO IL SALUTO DI UMBERTO BOSSI ALL'ARRIVO A PALAZZO BALBI, A SX ZAIA. Umberto Bossi in regione - duemiladieci, in visita al presidente della Regione Veneto Luca Zaia
20070825 - ROMA - POL - LEGA: BOSSI, NON E' SCIOPERO FISCALE MA PROTESTA A TAPPE. Il leader della Lega Nord, Umbarto Bossi, in una immagine del 17 maggio 2007. ''Non e' uno sciopero fiscale, ma una protesta, una ribellione''. Lo ha detto Umberto Bossi riguardo all'iniziativa della Lega contro le tasse ritenute troppo alte. Bossi, che stasera sara' a Schio (Vicenza) per un comizio, nella tarda serata di ieri ha preso parte ad una cena a Vittorio Veneto (Treviso), proveniente dal Cadore dove ha trascorso un breve periodo di vacanza dopo l'incontro a Calalzo con Tremonti e Alemanno. ANSA/ARCHIVIO/LUCA ZENNARO/DRN
SCIOPERO FISCALE. LA RIVOLTA PARTE DAL VENETO IN FOTO Il summit di Calalzo tra i rappresentanti della Casa delle liberta'. DA SX UMBERTO BOSSI E MAURO CORONA
ANTEPRIMA UDINE 19 MARZO 2002 INCONTRO MINISTRO BOSSI CON GLI INDUSTRIALI TELEFOTO AGENCY ANTEPRIMA IMMAGINI INVIATE DA UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI LONGO PER REDAZIONE DI UDINE
20030310 - UDINE - POL - CANDIDATURA ALESSANDRA GUERRA ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA - La neo candidata Alessandra Guerra fotografata accanto a Umberto Bossi questa sera ad Udine. ALBERTO LANCIA/ANSA/DEF
Udine 13 marzo 2003. Il sindaco Cecotti (al centro) con il leader della Lega, Bossi (a destra).
UDINE 24 AGOSTO BOSSI A UDINE ALLA FESTA PADANA
Udine: Umberto Bossi in comizio
Udine. Bossi è sceso in campo per appoggiare il candidato sindaco della Lega Nord Sergio Cecotti (a sinistra).
Udine. Comizio di Umberto Bossi.
È morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Con lui scompare uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della scena politica, capace di segnare profondamente il dibattito pubblico soprattutto nel Nord Italia. Bossi aveva dato vita alla Lega Nord alla fine degli anni ’80, trasformandola rapidamente in un movimento di massa radicato in particolare in Veneto e Friuli Venezia Giulia, territori dove il Carroccio ha costruito gran parte della sua forza elettorale.Eccolo in alcune foto dal nostro archivio, da Trieste a Padova
È morto a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni. Con lui scompare uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della scena politica, capace di segnare profondamente il dibattito pubblico soprattutto nel Nord Italia. Bossi aveva dato vita alla Lega Nord alla fine degli anni ’80, trasformandola rapidamente in un movimento di massa radicato in particolare in Veneto e Friuli Venezia Giulia, territori dove il Carroccio ha costruito gran parte della sua forza elettorale.Eccolo in alcune foto dal nostro archivio, da Trieste a Padova

La malattia

Nel frattempo nel 2004 viene colpito dall'ictus, con un cuore già a rischio dopo un'ischemia nel 1991, un malore nel '96 e qualche disturbo nel 2001. Si dimette da ministro, opta per un posto all'Europarlamento (con lui la Lega a Strasburgo è sempre stata nel gruppo Alde, quello dei democratici e liberali, mentre ora è in quello sovranista di Identità e democrazia), per poi tornare nell'esecutivo con Berlusconi nel 2008.

Vittima di "un complotto" della ''Roma farabutta che ci ha dato questo tipo di magistrati'', il 5 aprile 2012 Bossi si dimette da segretario della Lega, nel suo partito si agitano le scope. Dal simbolo, intanto, scompare il nome Bossi, rimpiazzato da "Padania" ai piedi di Alberto da Giussano. Il Senatùr rimane presidente federale, di un partito scalato e poi accantonato da Matteo Salvini, che crea la Lega per Salvini premier. I nostalgici danno invece vita al Comitato del nord. Tra fondatore e successore i rapporti non sono mai strettissimi. Alle ultime elezioni, la candidatura di Bossi è in bilico fino all'ultimo, e solo un riconteggio scongiura la mancata rielezione dopo 35 anni."

Salvini: «Coraggio, genio, passione. Ciao Capo»

Matteo Salvini: "Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio".

Il cordoglio di Meloni e Mattarella

La premier Giorgia Meloni ricorda così Umberto Bossi: «Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica».

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Fondatore e animatore della Lega Nord è stato protagonista di una lunga stagione politica. L'Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico. Il presidente della Repubblica manifesta vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l'impegno nel suo partito». 

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