Giorno del Ricordo, Salvini torna alla foiba di Basovizza. Tutti gli eventi in programma a Trieste e Gorizia

Il Sacrario della foiba sarà fulcro delle cerimonie. Parte da Trieste la mostra itinerante “Il Treno de Ricordo”. Le iniziative in programma già domenica 8 a Gorizia e su Rai1

Laura Blasich e Francesco Fain
Una cerimonia passata alla foiba di Basovizza
Una cerimonia passata alla foiba di Basovizza

Il Sacrario della foiba di Basovizza sarà anche quest’anno il fulcro delle cerimonie in occasione del Giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. A rappresentare il governo martedì ci sarà il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, alla sua quarta presenza a Basovizza nella ricorrenza del 10 febbraio, la data in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace di Parigi che ha assegnato alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro e la Dalmazia.

 

La cerimonia 

La cerimonia, evento centrale di un ampio programma di manifestazioni e iniziative, culturali e di approfondimento, promossa dal Comune di Trieste e dal Comitato per i Martiri delle Foibe, prenderà il via alle 10.30, anticipata alle 9.30 dalla deposizione di tre corone d’alloro alla Foiba 149 di Monrupino. Al monumento nazionale di Basovizza sarà deposta invece prima una corona congiunta da parte dei rappresentanti della Regione, della Prefettura e del Comune, poi una a cura della Lega Nazionale e del Comitato per i Martiri delle Foibe e la terza da parte dei rappresentanti delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Su perdono e ricordo si concentrò lo scorso anno il ministro della Giustizia Carlo Nordio, cui spettò rappresentare il governo alla cerimonia solenne al Sacrario della foiba di Basovizza, vandalizzato due giorni prima della ricorrenza da alcune scritte in spray rosso.

“Il Treno del Ricordo”

Da Trieste martedì e mercoledì prenderà inoltre il via il nuovo viaggio in Italia de “Il Treno del Ricordo”, la mostra itinerante che ripercorre la storia dell’esodo giuliano-dalmata promossa dal ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi. Nelle quattro carrozze, posizionate al binario 1 della stazione centrale, i visitatori potranno conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale.

La mostra è arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie degli esuli custodite dall’Irci nel Magazzino 18 di Porto Vecchio. Dopo Trieste, il Treno del Ricordo toccherà giovedì e venerdì Pordenone, poi Bologna, Pescara, L’Aquila, Roma Ostiense, Latina, Salerno, Reggio Calabira, Palermo per terminare la sua corsa a Siracusa il 28 febbraio e l’1 marzo. Il progetto è realizzato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio, da Fondazione Fs Italiane e il Gruppo Fs, in collaborazione con diversi ministeri, la Rai e l’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata.

Sempre martedì, nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Trieste fino al 21 marzo, alle 17.30 nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, a cura della Lega Nazionale si terrà la conferenza di Stefano Pilotto “Il senso del Giorno del Ricordo: un appuntamento importante per la coscienza nazionale”.

 

Gli eventi in programma domenica 8 febbraio 

 

Rai 1 dedica invece già domenica 8 febbraio, alle 23.40, uno speciale del Tg1 alla vicenda, dal titolo “Dalle foibe all’esodo, un dramma italiano”. Daiana Paoli (montaggio di Marina Vidon, ricerche di Giulia Trentini) ripercorre la tragedia attraverso testimonianze dei figli di vittime delle foibe e degli esuli, costretti a lasciare l’Istria, Fiume e la Dalmazia quando le loro terre passano sotto il dominio jugoslavo. I racconti si intrecciano alla ricostruzione storica con il contributo dello storico Raoul Pupo, uno dei massimi studiosi della vicenda.

 

Gorizia, Palazzo Lantieri ospita la prima cerimonia

 

Il giorno del Ricordo sarà celebrato domenica a Gorizia dalla Lega nazionale in un evento patrocinato dal Comune, con la collaborazione dell’Associazione delle famiglie dei caduti e dispersi in guerra di Gorizia e del Comitato 10 febbraio. La cerimonia si svolgerà alle 16 nella cornice di Palazzo Lantieri in piazza Sant’Antonio.

«La cerimonia è stata anticipata a domenica 8 - spiega il presidente della Lega nazionale, Luca Urizio - per permettere una maggiore partecipazione». Saranno ospiti della cerimonia il senatore Roberto Menia e il filosofo e scrittore Stefano Zecchi.

Parallelamente, ma nella giornata di martedì alle 16.30, il questore Luigi Di Ruscio deporrà una corona d’alloro ai piedi della lapide collocata all’ingresso dell’ex sede della Questura, in memoria del personale deportato nel maggio del 1945 e barbaramente trucidato. Nella stessa giornata ricorre, inoltre, l’anniversario della morte di Giovanni Palatucci, reggente della Questura di Fiume, deceduto nel campo di concentramento di Dachau nel 1945. «Insignito della Medaglia d’oro al merito civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato numerosi ebrei dal genocidio, Palatucci rappresenta ancora oggi un modello di altruismo e di servizio al prossimo», ricorda la questura di Gorizia.

Al Parco della Rimembranza, Di Ruscio ricorderà il suo sacrificio nei pressi dell’albero di magnolia piantumato in sua memoria.

 

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