Zuppi a Mosca incontra i prigionieri ucraini, 'speriamo di incentivare gli scambi'

(ANSA) - MOSCA, 30 SET - Un incontro con prigionieri di guerra ucraini in Russia è stato tra i momenti cruciali della missione di tre giorni che il cardinale Matteo Zuppi ha concluso oggi a Mosca, durante la quale ha discusso con le autorità russe in particolare gli aspetti umanitari. "Ho potuto parlare personalmente con alcuni dei prigionieri, per verificarne le condizioni e portare loro il sostegno, la vicinanza e l'accompagnamento di Papa Leone, nella speranza che presto possano tornare nelle loro case", ha detto Zuppi, che durante una visita in Ucraina, nel luglio scorso, aveva potuto incontrare alcuni prigionieri russi. "Speriamo che questa visita - ha aggiunto l'inviato del Vaticano - possa incentivare ulteriormente lo scambio di prigionieri". Proprio lo scambio dei prigionieri di guerra, insieme con quello dei civili e il ricongiungimento dei bambini alle loro famiglie, sono stati tra i principali temi trattati da Zuppi nei suoi incontri con la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, e la commissaria per i diritti dei minori, Maria Llova-Belova. In particolare con Lantratova, ha sottolineato il presidente della Conferenza episcopale italiana, è stata affrontata anche la situazione ad Oleshky, la cittadina della regione ucraina di Kherson occupata dalle forze russe e assediata da quelle di Kiev, che si accusano a vicenda di bloccare i rifornimenti di cibo e medicinali alla popolazione civile rimasta e impedire l'evacuazione dei civili. Durante i colloqui, ha dichiarato Zuppi, sono state esaminate "le soluzioni possibili per limitare le conseguenze terribili sulla popolazione e aiutare il più possibile a metterla in condizioni di sicurezza, anche in questo caso soprattutto i bambini". Dal punto di vista politico, il momento più importante di questa terza missione di Zuppi a Mosca - dopo quelle del 2023 e 2024 - è stato un colloquio con Yuri Ushakov, consigliere del presidente Vladimir Putin per la politica estera, accompagnato da due vice ministri. Nell'incontro, ha sottolineato l'inviato della Santa Sede, sono stati affrontati "i vari problemi della situazione del conflitto". Da parte sua, il ministero degli Esteri di Mosca ha detto che la vista di Zuppi "ha confermato la natura costruttiva e regolare del dialogo russo-vaticano e l'impegno di entrambe le parti a proseguire la cooperazione sul fronte umanitario". (ANSA).
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








