Cirio, non mi sconvolgo se l'Iveco si mette a fare carri armati

"Auto in crisi in Piemonte, no alle guerre ma il nostro aerospazio ha 15 anni di commesse"

(ANSA) - TORINO, 30 SET - "Io non mi sconvolgo se l'Iveco si mette a fare i carri armati, perché qualcuno inizia anche a dire 'no, l'Iveco adesso può fare i carri armati'. Ma voglio dire, bisogna avere il buon senso di capire che l'industria della difesa è un'industria che esiste". Così il presidente della Regione Piemonte e vicesegretario nazionale di Forza Italia Alberto Cirio intervenendo alla tappa di Alba (Cuneo) di Alfabeto del futuro, iniziativa organizzata da La Stampa. Il contesto è quello della crisi dell'industria dell'auto nella regione subalpina. "In Piemonte - ha detto Cirio - si facevano 400.000 macchine all'anno, quest'anno ne faranno 40.000: Mirafiori, questi sono i numeri. Noi esportiamo il 70% in Germania di tutto l'automotive che produciamo in Piemonte, quindi è naturale che quel settore lì abbia difficoltà. Ma qual è la nostra fortuna? Un pezzo è l'aerospazio, le guerre non ci vorrebbero mai e speriamo che finiscano subito, ma portano con sé un'esigenza di difesa, che un tempo veniva sentita meno. Le nostre industrie aerospaziali hanno 15 anni di commesse garantite nei settori e molti dell'auto si sono reinventati lì". "Il diritto internazionale ti dice - ha aggiunto Cirio - che tu dalla costa al mare sei padrone del tuo Stato fino a 12 miglia marine. E lo sai perché 12 miglia marine? Era la gittata del cannone. Tutto il diritto internazionale si basa sulla possibilità di difendere i tuoi confini. Allora io dico, la difesa è un'esigenza del nostro Stato, così come lo sono le forze armate. E nessuno si dimentichi chi è il capo delle forze armate. È il presidente della Repubblica, perché la nostra Costituzione è talmente meravigliosa che ha messo nelle mani del presidente della Repubblica le forze armate, così come i diritti civili, come le libertà. E quindi la Costituzione ci salverà". (ANSA).

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