Poliziotto indagato per omicidio a Milano, 'dubbi su un arresto del 2024'

(ANSA) - MILANO, 30 GEN - Un "verbale d'arresto" e una relazione di polizia giudiziaria con "numerose affermazioni che non coincidono con quanto si può invece vedere dalle immagini delle telecamere di sorveglianza". Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni di una sentenza, depositata un anno fa, con cui ha assolto un tunisino accusato di detenzione a fini di spaccio di cocaina e ha trasmesso gli atti ai pm per valutare "condotte penalmente rilevanti" nei confronti dell'assistente capo di Polizia che eseguì quell'arresto, lo stesso poliziotto indagato per omicidio volontario per aver ucciso un 28enne marocchino quattro giorni fa durante un controllo antispaccio nel quartiere Rogoredo. Su questa sentenza, e in particolare su quel verbale dell'arresto eseguito nel maggio 2024, stanno facendo approfondimenti il procuratore Marcello Viola e il pm Giovanni Tarzia, che coordinano le indagini della squadra mobile della Polizia sul caso di Rogoredo e sulla morte di Abdherraim Mansouri, i cui familiari sono assistiti dall'avvocata Debora Piazza. Verifiche che, allo stato, hanno fatto emergere che il poliziotto non fosse stato iscritto nel registro degli indagati per eventuali ipotesi di falso dopo la trasmissione degli atti del processo. "Non ne sappiamo nulla, il poliziotto risulta non avere precedenti", ha spiegato l'avvocato Pietro Porciani. (ANSA).
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