La morte di Domenico: legale, 'modifiche a diario per scaricare responsabilità'

(ANSA) - NAPOLI, 08 SET - "Apprendiamo che dall'estrazione delle chat dai cellulari degli indagati esisterebbero tre versioni del verbale operatorio del trapianto eseguito al Monaldi il 23 dicembre 2025. Una sola è firmata: l'ultima. In sostanza cambia il racconto dei minuti in cui il cuore è arrivato in sala. E cambia sempre nella stessa direzione. Quella del falso e dello scaricabarile di responsabilità". Così, l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo Mercolino, commenta la presenza, nelle chat trovate sui cellulari di due medici coinvolti nella vicenda del piccolo Domenico, di diverse versioni del diario clinico dell'operazione di cardiectomia eseguita il 23 dicembre 2025 su bimbo di quasi due anni e mezzo poi deceduto, lo scorso febbraio, nella terapia intensiva dell'ospedale Monaldi di Napoli, a causa del fallimento del trapianto di cuore. "Nelle prime due si legge che l'organo, estratto dal sistema di trasporto, appare congelato - spiega Petruzzi - fra parentesi, due parole: failure del trasporto. Nessuna spiegazione, nessun responsabile". "Nella versione definitiva la parentesi sparisce e compare un colpevole, il ghiaccio fornito dall'ospedale del prelievo, che era ghiaccio secco", continua l'avvocato che aggiunge: "Compare un dato che prima non c'era, venti minuti per estrarre il cuore. E compare una frase che in un verbale operatorio non ha ragione di stare: si decide comunque di provare a impiantare l'organo essendo l'unica scelta possibile. La modifica decisiva, però, sta in tre parole. Dove le prime stesure descrivevano operazioni una dopo l'altra, l'ultima dice che il contenitore viene aperto nel mentre si inizia la cardiectomia. Ciò che era consequenziale diventa simultaneo, e venti minuti spariscono dentro un tempo già occupato. È esattamente il punto su cui questa difesa insiste da sempre: la cronologia proposta non regge il confronto con la scheda anestesiologica e con l'orario di clampaggio aortico". "Il resto del verbale non cambia - conclude Petruzzi - cambia solo il racconto dei minuti in cui il cuore è arrivato in sala. E cambia sempre nella stessa direzione. Quella del falso e dello scaricabarile di responsabilità". (ANSA).
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