Cuba, il 28% della popolazione ha problemi di accesso all'acqua

(ANSA) - L'AVANA, 28 MAG - Il governo di Cuba ha denunciato che circa il 28% della popolazione dell'isola soffre problemi nell'approvvigionamento di acqua corrente a causa della crisi energetica aggravata dal blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti e dalle più recenti sanzioni economiche contro il Paese. Secondo i dati diffusi alla tv di Stato dal presidente dell'Istituto nazionale delle risorse idrauliche (Inrh), Antonio Rodriguez, circa 2,7 milioni di persone incontrano difficoltà nell'accesso regolare all'acqua potabile. Rodriguez ha spiegato che la carenza di carburante e i blackout stanno compromettendo il funzionamento delle stazioni di pompaggio, degli impianti di trattamento e dei sistemi di distribuzione idrica. Il deficit energetico ha inoltre provocato un aumento dei guasti alle apparecchiature e alle condotte. Secondo il governo, anche le difficoltà di accesso ai finanziamenti internazionali e il ritiro di diversi fornitori stranieri avrebbero aggravato la situazione del settore idraulico, considerato tra i più colpiti dalle restrizioni statunitensi. Le autorità hanno annunciato l'intenzione di accelerare la transizione verso fonti rinnovabili, con l'obiettivo di alimentare con energia pulita il 52% delle circa 3.300 stazioni di pompaggio del Paese. La scarsità di combustibile ha causato blackout quotidiani superiori alle 20 ore in diverse regioni dell'isola, alimentando il malcontento sociale e paralizzando ampi settori dell'economia. (ANSA).
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