A Verona una madre dona il rene alla figlia affetta da fibrosi cistica

La giovane aveva già affrontato due trapianti bipolmonari

(ANSA) - VERONA, 15 OTT - A Verona, all'ospedale Borgo Trento, una donna di 49 anni ha donato il rene alla figlia di 23 affetta da fibrosi cistica. Entrambe ora sono in terapia intensiva e ci rimarranno anche nei prossimi giorni. L'intervento è avvenuto ieri ed è il 106/o trapianto di rene effettuato nel 2026 presso l'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, che ha superato il traguardo di 100 a inizio mese. Protagoniste, Iris e Lidia Stan. Già nel 2012 e nel 2019 Iris aveva dovuto subire due trapianti bipolmonari a Padova. A percorrere la sua vicenda è la sorella Nicole, secondo cui il trapianto "racconta non soltanto la complessità di convivere con una malattia cronica e affrontare interventi così delicati, ma anche la forza di una famiglia che non ha mai smesso di lottare e il valore inestimabile della donazione". La famiglia vive a Val Liona, in provincia di Vicenza, ma Lidia è seguita fin da piccola a Borgo Trento. E anche per questo si è instaurato un legame forte con la comunità dell'Aoui: "Dietro ogni trapianto ci sono persone, famiglie, professionisti sanitari e nuove possibilità di vita". Ora madre e figlia, spiega Nicole, "sono doloranti, però è stata una cosa che aspettavamo da tanto. I tempi per gli esami sono un po' lunghi, però sono entrambe molto contente di essere riuscite a fare questo trapianto". Ieri sera, dopo essere svegliata in terapia intensiva, Lidia aveva solo una domanda: "Come sta la mamma?". A rendere necessaria la donazione da madre e figlia, racconta ancora Nicole, è stata l'urgenza dell'intervento: "La lista dei trapianti può arrivare anche a due anni. Mia madre e mio padre hanno fatto tutti gli esami in questi mesi, ma mia madre era leggermente più in salute e più compatibile. E fortunatamente qualche giorno fa ha avuto il via libera". (ANSA).

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