Venezia Piano Festival, i talenti della classica nel segno di Chopin. Apre la nuova rassegna diffusa
Dal 21 al 26 marzo i concerti organizzati dalla fondazione Amici della Fenice. Tra gli interpreti i vincitori del Premio Venezia, da Elia Cecino a Giacomo Mengardi

Il filo rosso delle note e dell’influenza di Chopin guida la prima edizione del Venezia Piano Festival. La kermesse, nata su impulso della fondazione Amici della Fenice, porterà in città sei concerti dal 21 al 26 marzo tra le Sale Apollinee della Fenice e le Scuole Grandi di San Rocco e San Giovanni Evangelista (informazioni www.amicifenice.it). Tra gli interpreti, ci saranno quattro vincitori del Premio Venezia degli scorsi anni (il concorso aperto a pianisti con età non superiore ai 24 anni) e due pianisti classificati invece al concorso internazionale Ferruccio Busoni.
«Un’occasione per entrare nel mondo della musica»
«È un progetto che abbiamo studiato per nove mesi, che nasce sul filone del premio Venezia che portiamo avanti da 41 anni con vincitori conosciuti anche in campo internazionale», sottolinea Maria Camilla Bianchini d’Alberigo, presidente della fondazione Amici della Fenice, «Vogliamo che il concorso sia anche un’occasione per entrare davvero nel mondo della musica. Molti dei nostri vincitori sono conosciuti anche in campo internazionale. Da questa idea, nasce il festival».
Il calendario: primo appuntamento il 21 marzo
Il primo concerto sarà il 21 marzo (ore 19) con Antonii Baryshevskyi, secondo classificato al concorso internazionale Ferruccio Busoni nel 2011 (anno in cui non venne indicato il primo classificato), pianista ucraino fuggito ad Amsterdam con la famiglia: eseguirà musiche di Chopin alle Sale Apollinee della Fenice. Poi, il 22 toccherà a Giacomo Menegardi, premio Venezia 2023, che alla scuola grande di San Giovanni Evangelista porterà Mozart, Debussy, Chopin e Schumann. Resta sul filone di Chopin e Schumann e nella stessa location, il giorno successivo, Gianluca Bergamasco, premio Venezia nel 2024.
Il 24, invece, nella scuola grande di San Rocco sarà il momento di Sandro Nebieridze, pianista georgiano secondo classificato al Busoni 2025, con musiche di Beethoven, Bach, Schumann, Scriabin e Mompou. Il 25 tocca, sempre a San Rocco, ad Alexander Gadjiev con partiture di Schubert, Grieg, Prokofiev, Chopin e Mosorgsky. Infine, si torna alle Sale Apollinee con Elia Cecino, premio Venezia nel 2019, con musiche di Vacchi, Chopin e Brahms.
Un festival diffuso: biglietti e abbonamenti
«Sarà un festival diffuso», chiude Bianchini d’Alberigo, «questa estate, poi, avremo anche una convenzione con l’Opera Festival di Bassano». E verrà anche rafforzata quella con l’Opv. Intanto, i biglietti singoli del Venezia Piano Festival sono a 40 euro (30 con le riduzioni, 20 per gli under 26 e gli over 70), mentre l’abbonamento per tutti i concerti ammonta a 200 euro (150 ridotto, 100 per under 26 e over 70).
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








