Stop e-Motion Days, duecento proiezioni d’animazione da vedere a Mestre

Da martedì 14 a domenica 19, il festival del collettivo veneziano Quarta Parete all’M9. In giuria il premio Oscar Peter Lord: 70 film in concorso

Costanza Valdina

«Le persone credono che ci voglia molta pazienza per lavorare cinque anni alla creazione di un film di burattini (che dura appena 17 minuti, ndr), ma in realtà ce ne vuole ancor di più per vivere assieme a qualcuno che lo deve realizzare». Nei ringraziamenti pronunciati da Chris Lavis e Maciek Szczerbowski con la statuetta degli Oscar tra le mani è racchiuso tutto l’impegno che si cela dietro al racconto in stop motion The Girl Who Cried Pearls. La mano sposta un oggetto di pochi millimetri, si ritrae, lascia spazio allo scatto. Poi di nuovo lo stesso gesto, quasi identico, ma mai davvero uguale. E sullo schermo, a lavoro ultimato, la favola di un ragazzo povero che tenta di far fortuna con le perle germogliate dalle lacrime della sua innamorata. Ci sarà anche questo corto tra le proiezioni in programma agli Stop e-Motion Days.

Proiezioni, incontri e workshop

Da domani 14 martedì aprile a domenica, i ragazzi del collettivo veneziano Quarta Parete portano al Museo del Novecento di Mestre la seconda edizione del festival dedicato all’animazione a passo uno con proiezioni, incontri, workshop, masterclass e un concorso internazionale. «Vorremmo avvicinare gli spettatori ad una forma d’arte poco diffusa in Italia per la sua scarsa presenza nei circuiti di distribuzione», raccontano i direttori artistici Andrea Viggiano e Michelangelo Morello, «si dice che in una giornata di lavoro si riescano a girare dieci pagine di sceneggiatura per un film, ma per un progetto in stop motion una squadra di animatori riesce ad assembleare fotogrammi per un massimo di cinque secondi. È un lavoro titanico». Il collettivo è riuscito a intercettare più di settanta cortometraggi e lungometraggi da tutto il mondo che parteciperanno al concorso.

Sul tavolo della giuria c’è Peter Lord

A visionarli, dal tavolo della giuria, ci sarà Peter Lord. Il regista premio Oscar di Galline in fuga ripercorrerà assieme al pubblico la sua carriera. Ci saranno anche altri sette incontri per sbirciare dietro le quinte dell’industria con professionisti del settore. E un collegium con il regista Paolo Gaudio per trasformare il movimento in emozione. Sul grande schermo, duecento proiezioni tra corti, lungometraggi e retrospettive. Dagli spot del Carosello, ai burattini surrealisti di Jan Švankmajer fino ai videoclip di Virgilio Villoresi. «Il sogno è dar vita a un polo creativo dedicato alla stop motion», concludono i curatori, «per valorizzare una tecnica antichissima, ma ancora marginale nella distribuzione italiana».

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia