Sei studentesse Iusve a Sanremo 2026 tra «soundscape journalism», parole e inclusione

Dal 23 al 28 febbraio un progetto didattico innovativo tra mappa sonora, osservatorio linguistico e giornalismo etico

Dal 23 al 28 febbraio sei studentesse dell’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE) saranno presenti al Festival della Canzone Italiana di Sanremo con una serie di progetti giornalistici e didattici innovativi che intrecciano sperimentazione, inclusione e servizio pubblico.

Protagoniste dell’esperienza sono Chiara Basso, Martina Bello, Gaia Callegaro, Elena Fortini, Eleonora Iacoponi e Martina Intimi, accompagnate dal direttore della radio accademica dello IUSVE Marco Sanavio, impegnate sul campo in un percorso formativo che unisce comunicazione, giornalismo e responsabilità sociale.

La principale novità di quest’anno è il progetto di soundscape journalism “La mappa sonora di Sanremo”, realizzato nell’ambito della collaborazione didattica con Rai Pubblica Utilità: le studentesse registreranno micro-paesaggi sonori della città (prove, code, strada, aftershow, mare, Palafiori) per costruire una mappa pensata in particolare a servizio delle persone non vedenti, offrendo una modalità alternativa e immersiva di vivere il Festival.

«Sanremo non è solo Ariston: è una città che suona - ha spiegato Sanavio - attraverso l’ascolto raccontiamo l’identità profonda del Festival e restituiamo un’esperienza accessibile e inclusiva».

«Sanremo è anche un festival di parole – ha affermato il direttore dello IUSVE don Nicola Giacopini - osservarne il linguaggio significa leggere il cambiamento culturale del Paese e formare comunicatori consapevoli ed eticamente responsabili».

Anche quest’anno Cube Radio, testata accademica dello IUSVE, assegnerà il premio “Ethical Champion” a chi si sarà distinto per un uso etico, consapevole e adeguato dei social media.

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