Carnevale dei Ragazzi, i laboratori della Biennale nel segno delle Olimpiadi

A Venezia dall’atleta paralimpico Simone Barlaam alla campionessa Zeina Rashid, le attività si tingono di sport. L’attenzione alla tradizione: i ragazzi toccano con mano le imbarcazioni storiche veneziane

Camilla Gargioni
L'atleta paralimpico Simone Barlaam durante un workshop
L'atleta paralimpico Simone Barlaam durante un workshop

Una quarantina di scuole, tremila ragazzi da tutto il Veneto, con attività su misura dalla scuola primaria alle medie. Il Carnevale dei Ragazzi della Biennale, alla sua diciassettesima edizione, è a pieno regime e sta riempiendo le stanze di Ca’ Giustinian, sede istituzionale della Biennale, di laboratori e colori. Quest’anno, poi, la declinazione è andata sulla sfida sportiva in tema Olimpiadi, grazie alla collaborazione con il museo Olimpico ufficiale del Cio con sede in Svizzera, a Losanna. Le attività sono fino al 15 febbraio, prenotazioni per famiglie su labiennale.org. 

Il presidente Buttafuoco: «Attività come strumenti di libertà»

«Diamo ai ragazzi una possibilità ulteriore attraverso l’esercizio critico, perché il Carnevale sia espressione al contempo di fantasia e crescita», sottolinea il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, «le Olimpiadi sono un adone dove si confrontano sensibilità e complessità. Nei nostri laboratori, c’è un rumore di sottofondo che è un innesto di vita: tante attività vengono ormai considerate archeologia, ma sono strumenti di libertà. La Biennale è una bottega dove la società diventa comunità». 

Uno dei laboratori del Carnevale dei ragazzi
Uno dei laboratori del Carnevale dei ragazzi

I laboratori del museo Olimpico

Tra le attività, spicca “Celebriamo il movimento paraolimpico” con Simone Barlaam, atleta paralimpico italiano quattro volte medaglia d’oro nel nuoto paralimpico ai Giochi di Tokyo 2020 e Parigi 2024. «Sono da sempre appassionato d’arte», racconta Barlaam, «mi piace disegnare con inchiostro e china, sono appassionato di fumetti. Disegno anche per trovare un momento di nirvana. Prima delle gare? Spesso faccio origami di carta». Altri protagonisti dei laboratori del museo olimpico sono Zeina Rashid, olimpionica e pittrice che ha gareggiato nel tennis tavolo per la Giordania ad Atene 2004 e Pechino 2008: il suo laboratorio è “Dipingere grandi sogni: l’arte e lo spirito olimpico”. Poi, c’è anche “Sport, arte, valori Olimpici” con il decatleta slovacco Slaven Dizdarevic

Tutte le attività 

Dai “Suoni in valigia” per scoprire i suoni nascosti negli oggetti di tutti i giorni all’attività “A passo di tasso” che accompagna i bambini in un viaggio immaginario tra tane, boschi e avventure notturne, passando per “Lo specchio: la persona oltre l’immagine” in un percorso alla scoperta di sé. Insieme all’associazione Arzanà e Venti di Cultura, c’è il ciclo di laboratori “Carnevale in barca”, dove i ragazzi hanno la possibilità di vedere e toccare diversi modelli originali di imbarcazioni storiche veneziane. E ancora, due laboratori insieme a The Human Safety Net e un altro legato ai viaggi insieme al Porto. 

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