Zoggia tentato da Bruxelles Forza Italia punta su di lui

JESOLO
Il sindaco Valerio Zoggia guarda a Bruxelles. Ormai non è più un mistero la sua possibile candidatura alle prossime elezioni europee nel 2019 programmate in maggio. Forza Italia punterebbe dunque su un nome forte in Veneto, quello del primo cittadino di Jesolo, riconfermato in terra leghista e a suon di voti, zio di quel Davide Zoggia che è sempre una figura di primo piano nella sinistra Pd. Ma Zoggia è soprattutto artefice di quell’alleanza apparentemente innaturale tra Forza Italia e Partito Democratico che è al governo di Jesolo ormai da oltre sei anni. Il Pd ha infatti come vice sindaco intoccabile, Roberto Rugolotto, con il quale Zoggia ha lavorato in perfetta sintonia.
Alla soglia dei 70 anni, Zoggia, sembra voler spiccare il salto definitivo nella polita “alta”. È al governo di una città che sta andando bene in termini di presenze e soprattutto arrivi del turismo, nonostante le critiche arrivate da più parti. Jesolo è la capitale in pectore della costa veneziana, la città del divertimento e dell’intrattenimento che grazie a uno splendido mese di settembre riuscirà a confermare anche quest’anno i numeri di un’annata speciale come quella del 2017. La domenica con le Frecce Tricolori, con 500 mila spettatori, e la prossima Miss Italia chiudono l’estate assieme alla festa dell’uva.
I numeri, insomma, sono dalla sua parte e Forza Italia, che in Regione fatica a scalzare la Lega, in Europa potrebbe trovare in lui la figura strategica per un rilancio, anche perché Zoggia è un sindaco di tutti. Uomo moderato di centrodestra, ha un feeling particolare con il Pd, conoscenze radicate in tutto il Veneto, ed è anche consigliere della città metropolitana accanto a Brugnaro. Il problema sarà, in caso di elezioni e vittoria, la sua incompatibilità con l’incarico di sindaco di Jesolo. Se dovesse essere eletto la prossima primavera, a Jesolo si tornerebbe al voto ben prima della scadenza di mandato prevista nel 2022. Potrebbe anche dimettersi prima delle elezioni e in quel caso è anche possibile che si torni alle urne il prossimo anno.
Tutto da vedere, anche perché Zoggia, finora ha nicchiato. Nuove elezioni amministrative in una città che vive le campagne elettorali a dir poco intensamente. Ci sono già molti esponenti politici pronti a correre. Tra i suoi “delfini”, Otello Bergamo, ma anche Alessandro Perazzolo. Poi Cristopher De Zotti che lo stesso Zoggia aveva indicato per il futuro della città ai tempi del secondo turno e degli accordi possibili.
E cosa farà la Lega? C’è chi parla di un ritorno di Francesco Calzavara, chi di un nome nuovo per vincere. Ma c’è anche il Pd, che senza Zoggia riuscirà difficilmente a riproporre un’alleanza forte con il centrodestra. E Daniele Bison che potrebbe candidarsi a capo di una civica. —
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