Zoggia alle Europee Carli (Lega): «Potrebbe lavorare con noi»
JESOLO
Candidatura del sindaco Valerio Zoggia alle europee del 2019, a Jesolo si torna a parlare di politica nella coda estiva. La città si gode la chiusura della stagione 2018 ancora affollata di turisti grazie al meteo che sta aiutando la città balneare a recuperare quanto si è perso a luglio e soprattutto agosto. Ma per parlare di politica non è ai troppo presto e sapere che il sindaco è uno dei papabili per Bruxelles ha alimentato la discussione. Il nome del sindaco di Jesolo tra i possibili candidati alle prossime elezioni per l’Europarlamento ha subito suscitato il dibattito e riaperto la strada a giochi e accordi più o meno alla luce del sole. Zoggia sarebbe il nome giusto per il rilancio di Forza Italia, grazie anche ai buoni auspici del Pd che siede in giunta a Jesolo in una delle alleanze più insolite in Italia che ha saputo imporsi sul Carroccio.
Zoggia in ogni caso non si dimetterà il prossimo anno e comunque questa giunta continuerebbe nel 2019 fino alla data delle europee presumibilmente a maggio. Le eventuali elezioni comunali a Jesolo, se Zoggia prendesse il biglietto per Bruxelles, sarebbero rinviate dunque al 2020. Ma è chiaro che questa notizia inaspettata ha creato un turbine di reazioni tra lido e Paese, varcando i confini cittadini fino ad arrivare a quelli regionali. Dalle file dell’opposizione, la Lega, acerrima nemica del sindaco, non si scompone: «Zoggia in Europa?», si chiede un sorpreso Alberto Carli, «non potrebbe che far piacere avere un esponente di Jesolo a Bruxelles che potrebbe lavorare di concerto con i nostri parlamentari della Lega sulle questioni più importanti attinenti al turismo e altre materie come la direttiva Bolkestein o l’erosione. Quanto alle elezioni amministrative, noi siamo disposti a dialogare con tutti, quando sarà il momento, ma certo non con le forze di sinistra». —
Giovanni Cagnassi
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