Zelarino in lutto: si spegne a 68 anni Amodio, protagonista di molte battaglie

MESTRE. Il comitato cittadino di Zelarino e dintorni perde uno dei suoi volti storici. E’ una scia di lutti, quella che non si arresta. Anziani sì, ma non solo. Si è spento a 68 anni, Amodio Di Martino. Ricoverato nei giorni scorsi all'ospedale Dell'Angelo, era risultato positivo al Coronavirus. Il fisico non è riuscito a fronteggiarlo e l’uomo, alla fine, ha dovuto arrendersi.
Amodio Di Martino viveva a Trivignano, dove si era fatto conoscere e apprezzare per le sue battaglie contro lo smog, affiancato dagli altri membri del comitato. Una persona conosciuta da tutti. E non appena è circolata la notizia della sua scomparsa, molti non hanno nascosto il proprio dolore e sgomento.
Prima della pensione, Di Martino era stato arruolato nelle fila della Guardia di finanza. Un lavoro che per lui non era stato semplice professione, ma amore.
Come dimostra anche la fotografia che campeggia sul suo profilo Facebook e che lo vede sorridente, nel mezzo di un nutrito gruppo di persone e al fianco di un uomo con la divisa delle Fiamme gialle.
Ma il grande amore di Di Martino non era solo il lavoro: era soprattutto la sua famiglia. Sposato, aveva una figlia, Carmen, e un nipotino, a cui era molto legato e con il quale passava tutto il tempo libero. Oltre a loro, lascia i tanti parenti che vivono in diverse parti dell'Italia.
Diffusasi la notizia della scomparsa di Di Martino, tante sono state le telefonate di cordoglio susseguitesi nella piccola frazione di Trivignano. E poi in molti hanno voluto affidare un pensiero di affetto sincero alla pagina Facebook dell'uomo, con un commiato discreto e sentito, accompagnato dal ricordo dei tanti momenti felici appartenenti ormai al passato.
La notizia è accolta con particolare tristezza nella piccola Zelarino, letteralmente falcidiata in questi giorni di dolore. Amodio Di Martino, infatti, è la terza vittima positiva al Covid-19, in appena due giorni, nella frazione veneziana. Mercoledì si erano spenti Maria Franzoi e Vincenzo di Tecco, entrambi di 79 anni ed entrambi ricoverati all'ospedale Dell'Angelo.
Il virus che sta cambiando le nostre vite si è insinuato nel quartiere, minandone la tranquillità e, come è noto, attaccando soprattutto le persone anziane e maggiormente esposte di fronte a questa minaccia subdola e inedita. Al momento non si conoscono le cause del contagio, che potrebbero essere indipendenti rispetto alla rete sociale delle vittime finora accertate, positive al Covid 19. —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








