Zaia vara la sua giunta, vicepresidente il veneziano Gianluca Forcolin

Per l'ex sindaco di Musile e commissario della Lega provinciale ,  anche la delega al Bilancio
Gianluca Forcolin, Matteo Salvini e Luca Zaia
Gianluca Forcolin, Matteo Salvini e Luca Zaia

 VENEZIA. Ecco i dieci assessori che compongono la nuova giunta regionale presieduta da Luca Zaia: vicepresidente e assessore al Bilancio Gianluca Forcolin, ex sindaco di Musile e commissario della Legna Nord provinciale.

Zaia presenta la nuova giunta

Gli altri nomi sono quelli di:

Gianpaolo Bottacin, difesa del suolo

Federico Caner (esterno), rapporti con il consiglio regionale e sviluppo

Cristiano Corazzari (esterno), cultura

Elisa De Berti (esterno), lavori pubblici

Elena Donazzan, lavoro e formazione

Manuela Lanzarin, servizi sociali

Luca Coletto, sanità

Roberto Marcato, commercio

Giuseppe Pan (esterno), agricoltura

Quindi, una giunta, composta da 10 assessori, tra i quali  3 donne, con 2 confermerispetto al  precedente mandato, 3 assessori esterni e un’età media di 45 anni. In particolare, ha illustrato Zaia, secondo cui è «doveroso, corretto e rispettoso presentare la giunta prima al Consiglio regionale», a essere vicepresidente sarà l’ex deputato leghista Gianluca Forcolin, che fra le sue deleghe avrà il Bilancio, le Partecipazioni e i rapporti con gli Enti locali. A essere stati confermati sono l’assessore alla Sanità, Luca Coletto (Lega), che gestirà tutti i fondi del riparto nazionale fondo sociosantario, e la forzista Elena Donazzan, che manterrà le deleghe al Lavoro, all’Istruzione e Formazione, e alle Pari opportunità.   Al bellunese Gianpaolo Bottaccin vanno le deleghe sull’Ambiente, sulla riconversione di Marghera, sulla legge sociale per Venezia e sulla protezione civile; a Federico Caner, nella scorsa legislatura capogruppo del Carroccio, quelle ai Rapporti con il Consiglio Regionale e dell’attuazione del programma, oltre al turismo; a Cristiano Corazzari quelle sulla programmazione ambientale ed urbanistica, lo sport e l’identità veneta; all’avvocato Elisa De Berti i lavori pubblici e i trasporti; a Manuela Lanzarin i Flussi migratori, i Diritti umani e il sociale; a Roberto Marcato l’Artigianato, il Commercio, l’Industria e l’Energia; a Giuseppe Pan le deleghe su Agricoltura, Caccia e Pesca.

Il programma.  Dopo aver illustrato al Consiglio Regionale i 10 nomi che compongono la sua giunta, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha illustrato per sommi capi le 183 pagine che compongono il suo programma di governo, «su cui vogliamo confrontarci nei prossimi mesi e nei prossimi anni», ha assicurato. «La vera sfida è quella del lavoro: noi abbiamo dimostrato di crederci quando gli altri non ci credevano», ha rivendicato Zaia, ricordando che in Veneto ci sono «ancora 170mila disoccupati e il 17% dei giovani senza lavoro». Per intervenire sul tema secondo il presidente del veneto saranno fondamentali «gli oltre 1,3 miliardi di risorse fresche» che la giunta vuole investire sul lavoro, grazie anche ai 764 milioni di fondo sociale europeo.

Altri temi toccati da Zaia, la necessità «che le banche venete rimangano con le teste pensanti» in regione, perché «è inquietante pensare che gli istituti di credito se ne vadano dal Veneto»; il turismo, «prima industria» del territorio; la sanità e la gestione dei migranti. «Questo consiglio regionale -ha affermato Zaia- non deve gettare la spugna, non deve pensare che qualcuno possa candidarsi a fare il curatore fallimentare del Veneto. Il nostro programma è stato scritto con l’idea di esserre al fianco dei cittadini. Quest’elezione ci ha dato una grande responsabilità e un’investitura importante. Dobbiamo traghettare il Veneto da qui al 2020 e questa istituzione deve essere al fianco dei cittadini anche avendo opinioni diverse».

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