Xu Xing a Venezia: «Un sogno che si avvera»

Venezia. Lo chiamano il Kerouac d’Oriente; nel suo passato ci sono la rivolta di piazza Tienanmen e un lungo viaggio in bicicletta attraverso la Cina, quello che ha poi raccontato nel suo libro “E quel che resta è per te”, edito in Italia da Nottetempo.
Xu Xing è arrivato a Venezia per partecipare a Incroci di Civiltà, e giovedì in Querini Stampalia presenta il suo documentario girato in una cittadina cinese abitata da soli artisti.
Nel video cè il suo saluto: questa la traduzione. «Venire a Venezia per me è sempre stato un sogno, e ora che sono qui devo dire che è una città meravigliosa. Ero già stato in Italia e ho imparato quattro parole: gelato, grazie, prego, e la quarta adesso non me la ricordo. Arrivederci!»
A registrazione conclusa, ecco che la quarta parola riaffiora alla memoria: è “grappa”.
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