Volo Ryanair per Venezia in ritardo di undici ore, passeggeri infuriati

I passeggeri, in partenza alle ore 8:10 da Napoli, erano stati fatti accomodare sull’aereo ma, dopo circa mezz’ora, la compagnia li ha informati di un problema tecnico che avrebbe rimandato la partenza. Il volo è decollato solo alle ore 18:53

Il volo ha tardato quasi undici ore
Il volo ha tardato quasi undici ore

Disavventura per i passeggeri di un volo Ryanair con partenza da Napoli e arrivo a Venezia. Il viaggio è partito con quasi undici ore di ritardo. I passeggeri erano saliti inizialmente sull’aereo, ma per un non meglio specificato guasto al velivolo, costretti a scendere e tornare al gate.

Più precisamente i passeggeri erano arrivati all’aeroporto di Napoli Capodichino. I passeggeri Ryanair FR825 in partenza alle ore 8:10 per Venezia erano stati fatti accomodare sull’aereo ma, dopo circa mezz’ora, la compagnia li ha informati di un problema tecnico che avrebbe rimandato la partenza.

I viaggiatori sono stati così costretti a scendere dall’aereo e tornare in aeroporto, in attesa di notizie che però non sono arrivate fino alle ore 16, quando finalmente viene reso noto il nuovo orario di partenza.

Il volo è decollato solo alle ore 18:53, arrivando a destinazione a Venezia alle ore 20:08, con ben 10 ore e 38 minuti di ritardo rispetto all’orario di arrivo inizialmente previsto.

Come ottenere il rimborso

In tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sotto forma di pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Se l'assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese.

In caso di cancellazione o quando i passeggeri raggiungano la destinazione finale con un ritardo all'arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all'orario di arrivo pubblicato, scatta la compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea: inferiore o pari a 1500 km 250 euro; compresa tra 1500 e 3500 km 400 euro; superiore a 3500 km 600 euro.

 

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