Violenze fra tifoserie ultrà del Venezia: 35 anni di condanne

Stangata a cinque “Vecchi Ultrà” per un’aggressione col tirapugni. Due anni per una martellata a un ragazzo del “Gate 22”

VENEZIA. Gli scontri tra le tifoserie opposte del Venezia, da un lato il “Gate 22” che fa riferimento al Rivolta, dall’altro i “Vecchi Ultrà” schierati a destra, finiscono con 35 anni e 1 mese di condanne. La sentenza del tribunale collegiale - presidente Irene Casol, a latere Daniela Defazio e Sonia Bello - è stata letta venerdì mattina e ha drasticamente ridotto le richieste di pena - per un totale di 54 anni e mezzo - della pm Lucia D’Alessandro.

I fatti finiti al centro del lungo processo risalgono al periodo tra gennaio e ottobre 2012 ed erano culminati con quello che, per la Procura (con le indagini dei carabinieri e della Digos), era stato un tentato omicidio contestato a Matteo Zangrando, con il «concorso morale», così l’aveva definito la pm durante la requisitoria, di Andrea Sartorato e Matteo Pavan. Era successo il 21 ottobre in piazzale Roma ai danni di Andrea e Marco Miglioranzi, esponenti dei “Vecchi Ultrà”. Il primo era stato colpito alla testa con un martello che gli aveva provocato la frattura della teca cranica e un trauma cranico con 30 giorni di prognosi, mentre il secondo aveva riportato contusioni guaribili in pochi giorni. Ma per il tribunale collegiale, accogliendo la tesi delle difese, non si è trattato di tentato omicidio, bensì di lesioni aggravate. Per questo Matteo Zangrando, per cui la pm aveva chiesto 10 anni, è stato condannato a 2 anni pena sospesa (con esclusione dell’aggravante della premeditazione e concessione delle attenuanti generiche) e al pagamento di 2.000 euro a Marco Miglioranzi, mentre Sartorato e Pavan sono stati assolti per non aver commesso il fatto.

Condanne ben più pesanti sono state decise dalle giudici per i cinque esponenti della tifoseria di destra in relazione all’aggressione del 31 gennaio al Parco Bissuola a Mestre. «Una guerriglia urbana», l’aveva definita una teste in aula, con sassaiole, esplosioni, persone a volto coperto. In quell’occasione Giacomo Zangrando venne colpito al volto con un tirapugni e da allora è rimasto sfregiato. I responsabili di quell’episodio per il collegio sono stati Marco e Andrea Miglioranzi (condannati a 6 anni e 8 mesi), Elia Baratella, Bruno Frison e Andrea Vianello (6 anni e 3 mesi), tutti con esclusione della premeditazione ed interdizione perpetua dai pubblici uffici. In solido dovranno risarcire Giacomo Zangrando con 294.877,14 euro, con sentenzia provvisoriamente esecutiva. Le pene sono elevate proprio in virtù del fatto che la ferita provocata alla parte offesa è permanente. Assolti dall’accusa di rissa aggravata (e alcuni anche dal porto d’arma) Enrico Agostini, Paolo Bolis, Guglielmo Dei Rossi, Mattia Pamio, Matteo Pavan, Filippo Pirolli, Andrea Sartorato, Alessandro Simion, Giacomo Zangrando, Matteo Zangrando, Mattia Bacci, Elia Baratella, Bruno Frison, Andrea Miglioranzi, Marco Miglioranzi e Andrea Vianello. Si è trattato dunque per i giudici di un’aggressione dei “Vecchi Ultrà” contro il “Gate 22”, non di uno scontro tra le due compagini. Negli scontri anche i fratelli Miglioranzi riportando ferite lievi, ma tutti gli imputati sono stati assolti.

A dare il via ai mesi di violenza era stato uno scontro del 22 gennaio in via Garibaldi a Venezia. Secondo l’accusa, un gruppetto di tifosi del “Gate 22” venne alle mani con un ragazzo dei “Vecchi Ultrà” che però non ha testimoniato. Di qui l’assoluzione per non aver commesso il fatto per Matteo Zangrando, Emanuele Spinola, Alessandro Simion, Andrea Sartorato, Roberta Boccalon e Fabio De March. Entro 60 giorni le motivazioni, dopodiché sarà possibile impugnare la sentenza in appello.

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