Lotta a sporcizia e degrado a Mestre, Marotta in missione per controllare decoro e abbandoni
Il presidente neoeletto della municipalità di Mestre ha iniziato il suo tour a piedi assieme alla sua cagnolina Fergie e lancia un appello: «Dobbiamo tutti cercare di essere più attenti»

Prima camminata ufficiale per le strade di Mestre, quella del neoeletto presidente della Municipalità di Mestre, Gennaro Marotta, con la sua inseparabile cagnolina Fergie.
Lunedì 8 giugno, ha iniziato a ispezionare le strade del centro, così come promesso, per dare il buon esempio. Marotta ha spiegato che girerà in bici, a piedi, raccoglierà il mal di pancia delle persone che si lamentano per le spazzature gettate dove non si deve, le siringhe a terra, le cicche di sigaretta, le cacche dei cani non raccolte.

E questo è il suo esordio, dopo avere rinunciato al pass Ztl.
«Una bella camminata» esclama «non c’è che dire; non ho trovato eccessivo traffico automobilistico né parcheggi disordinati o in zone vietate di auto, ma mi ha colpito la sporcizia che attanaglia questa bella e – sembrerebbe – tranquilla zona della nostra città».
«Troppa sporcizia»
«Da Via Torino ho camminato lungo via Napoli passando gli incroci con via Milano e via Roma per arrivare a piazzale Madonna Pellegrina (Altobello); ho quindi proseguito per via Tiziano e via Mestrina, ho sostato un minuto al parco “Dino Sellier” per poi raggiungere la sede della Municipalità in via Torre Belfredo».
Prosegue: «Mi ha colpito la sporcizia che attanaglia questa bella e – sembrerebbe – tranquilla zona della nostra città. In via Napoli, e agli incroci con via Milano e via Roma, ho trovato cartacce, pacchetti vuoti di sigarette, bottiglie di vetro, lattine, plastica di tutti i tipi, persino fili interdentali in strada, sui marciapiedi ed anche nelle piccole aree verdi. E che dire poi dei rifiuti abbandonati nei pressi dei cassonetti, addirittura in bella mostra ad Altobello e distanti solo pochi metri dai giochi dei bambini».

«Non è colpa di Veritas, siamo tutti responsabili»
«Per dimostrare non fosse solo un mio … incubo, ho voluto fare alcune foto che allego.
Ora di tutto questo non possiamo dare responsabilità agli operatori addetti ai servizi di pulizia ma – pur senza voler offendere nessuno – alla nostra insensibilità, alla inciviltà e /o maleducazione che si manifesta ogni qualvolta si abbandona per strada qualsiasi cosa che si ritiene di non poter attendere di conferire nel primo più vicino contenitore di rifiuti (che ci sono, ne servirebbero forse di più, ma ci sono).
L’appello
Infine: «Tutti dobbiamo cercare di essere più attenti al decoro dei nostri quartieri, perché dove viene meno o manca si cade nel degrado, anticamera delle zone a rischio, dove poi magari trovano spazio droga e delinquenza».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








