Vie Visinoni-Selvanese «La pista ciclabile percorso a ostacoli»

Gli amici della Bicicletta di Mestre la mettono giù così: «Da una parte sembra di stare in Olanda, pista ciclabile bella e fatta bene. Dall’altra è da mettersi le mani sui capelli, soprattutto considerando che si tratta di un nuovo intervento».
Sono due lotti della stessa pista, realizzata dal Comune. Nel primo caso se ne è occupato direttamente il Comune, nel secondo la gestione è stata affidata dall’amministrazione al braccio operativo Insula. L’Olanda - per usare il paragone ad effetto della Fiab - è l’intervento a Nord della Castellana, realizzato sulle vie Scaramuzza e Gatta. La pista da “mettersi le mani sui capelli” è invece quella a sud, nelle strade Visinoni, Selvanese e Tito.
«A confrontare le due piste ciclabili», spiega Antonio Dalla Venezia, coordinatore regionale e vice-presidente veneziano della Fiab, «sembra di essere in due Paesi diversi. Per la ciclabile realizzata a Nord della Castellana non c’è nulla da dire, è stata progettata e realizzata veramente bene, sia dal punto di vista estetico che funzionale». Non lo stesso si può dire - sostengono gli Amici della bicicletta di Mestre - per la parte a sud.
Qualche esempio: «Nel tratto su via Visinoni non si capisce qual è lo spazio di ciclisti e dei pedoni visto che hanno mantenuto, inopinatamente, la vecchia pavimentazione in betonelle», spiega Dalla Venezia, senza considerare che «la pista non prosegue fino alla nuova rotonda ma si ferma a metà strada, costringendo chi volesse proseguire ad un doppio attraversamento della strada. Nella nuova rotonda (Visinoni-Selvanese) attesa da anni non c'è traccia della ciclabile ma hanno realizzato solo il marciapiede».
Ma, oltre a queste considerazioni, l’errore più grave, secondo la Fiab, riguarda la passerella sul Marzenego, perché è sotto dimensionata. E’ formalmente ancora chiusa ma nei giorni scorsi i volontari dell’associazione sono andati a misurarne la larghezza. «Misura solo 2 metri di larghezza ma trattandosi di pista ciclo-pedonale dovrebbe essere almeno di 2 metri e mezzo», prosegue Antonio Dalla Venezia, «e infatti tutte le passerelle realizzate di recente, compresa quella che dovrà essere realizzata per l’intervento vicino a piazzale Cialdini, sono molto più larghe, anche di 3 o 3,5 metri. Non ci risulta che ci fossero reali motivi che impedissero di mettere una passerella un po’ più larga». L’intervento Selvanese-Visinoni viene quindi bocciato da chi in bicicletta ci va tutti i giorni, e conosce bene i pericoli della strada. —
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