Via libera del Demanio all’investimento di Jesolo Beach Service

La società che ha vinto il ricorso al Tar pronta a spendere circa nove milioni per una Umg da duemila ombrelloni

Giovanni Cagnassi
Un'area transennata per i lavori in spiaggia davanti a piazza Nember
Un'area transennata per i lavori in spiaggia davanti a piazza Nember

Via libera all’anticipata occupazione, Jesolo Beach Servici verso l’allestimento della spiaggia in zona piazza Nember. Ieri pomeriggio l’incontro teso in Comune a Jesolo con i soci della Jesolo Beach Service, cui la sentenza del Tar ha confermato l’assegnazione della unità minima di gestione numero 2 al lido ovest. Gli uffici del Demanio hanno dimostrato una certa apertura verso la società dopo il confronto con i vari soci.

La situazione è ritenuta chiara e anche il progetto da oltre 9 milioni per la spiaggia che avrà a regime circa duemila ombrelloni e ben sette chioschi, quindi una delle più vaste e attrezzate sul litorale.

Al momento non ci sono ulteriori ricorsi al Consiglio di Stato da parte della Umg 2 Scarl, ovvero la società concorrente composta da albergatori e operatori della zona.

Ora i soci della Jbs, tra cui Roberto Terzariol e Chriastian Rampazzo, presenteranno formale domanda di anticipata occupazione al Comune, passaggio che consente in via preventiva di ottenere via libera al piano di investimenti allestendo di fatto la spiaggia per la stagione estiva 2026 in arrivo.

Lo stesso era avvenuto, ad esempio, con la Cbc Srl, nel caso della Umg 5, tra piazza Brescia e piazza Mazzini, che nel 2024 aveva avviato i lavori pur in attesa dell’esito del ricorso al Tar che ha infine confermato l’esito della commissione e della gara.

La Jesolo Beach Service è ancora in corsa per un’altra Umg, la numero 6 in zona piazza Trieste, dopo che la commissione non aveva ammesso la società a causa di una firma digitale contestata nel progetto presentato in Comune. Era subito stato presentato ricorso e il Tar aveva riammesso in gara la società, poi definitivamente esclusa dalla commissione comunale con un “super consulente”. In questo caso, Terzariol e soci potrebbero ancora appellarsi in giudizio e tentare l’ultima carta. È di questi giorni anche la sentenza del Tar che ha suggellato la linea del Comune, confermando l’assegnazione ai gestori vincenti della Umg 4 in piazza Mazzini. —

 

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