Via libera alla Nekta «Ricorso al Tar»

Semaforo verde per la "Nekta", la commissione regionale Via si pronuncia positivamente sull'insediamento nella zona industriale tra San Donà e Noventa dell'azienda che opera nel settore del trattamento delle ceneri di pirite. Subito una levata di scudi dei Comuni interessati, soprattutto San Donà che si prepara a ricorrere al Tar. Ieri mattina, la riunione ufficiale che ha visto il diniego della Provincia e del Comune di San Donà, assente quello di Noventa, dove si è appena formata la nuova giunta.
La Nekta, azienda specializzata nel complesso trattamento di materiali quali polveri di ossido di ferro, ovvero ceneri di pirite, aveva già sollevato le proteste di un comitato che poi aveva raccolto un migliaio di firme tra San Donà e Noventa.
Il Comune, con l'assessore all'ambiente Milena Silvestri, ha già annunciato di voler fare le sue valutazioni e prendere in considerazione un ricorso al Tar contro la decisione.
I piani regolatori non prevedevano questo tipo di insediamenti e allora si comprende la posizione intransigente dei Comuni, in particolare San Donà. «Ci siamo sempre opposti», ha detto l'assessore Silvestri, «e adesso con il sì della commissione si va in deroga al piano regolatore che oltretutto vietava insediamenti soggetti a Via. Stiamo per il momento valutando che cosa si possa fare, considerando anche un possibile ricorso al Tar».
La battaglia non è dunque ancora finita. E anche il circolo ambientalista "La Piave" di Giosuè Orlando prende posizione: «I residenti hanno già espresso la loro contrarietà e in modo netto, così come hanno fatto le amministrazioni comunali con i loro atti. La commissione deve tenere conto di quanto ha espresso la comunità e di quanto era stato deciso». (g.ca.)
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