«Via la plastica da tutte le manifestazioni»

«L’impegno del plastic free è un segnale concreto. Ci piacerebbe che fosse raccolto dal Comune che patrocina la manifestazione. Perché non includere una clausola per tutte le manifestazioni cittadine? Venezia è stata “regina dei mari”, e con il suo prestigio potrebbe tornare ad esserlo, salvaguardandoli dalla minaccia di inquinamento dalla plastica». Con questa proposta Pierantonio Belcaro, presidente dell’associazione NordEstSudOvest, lancia la Settimana europea dell’energia sostenibile. Patrocinata da Ministero dell’ambiente, Commissione Europea, Regione Veneto, enti locali e università veneziane, l’inizio della manifestazione è previsto per oggi a Mestre con una serie di convegni (qui sotto il programma, ndr) e incontri incentrati sul tema del riscaldamento globale e dell’inquinamento che avvelena la terra e i mari.
E che non lascia indenne la laguna. Lo dimostrano le tante iniziative di raccolta di rifiuti nei canali delle ultime settimane da parte di numerose associazioni cittadine, e l’allarme lanciato in un recente incontro pubblico dall’architetto Sandro Castagna sul rilascio di microplastiche dalle palificazioni sintetiche. Così anche l’associazione NordEstSudOvest ha voluto dare un segnale importante: nel corso degli incontri di questa settimana bottigliette e bicchieri in plastica saranno messi al bando. «Perché non fare di queste iniziative una bandiera locale della lotta all’inquinamento dei mari?», si chiede Belcaro. Il presidente dell’associazione, organizzatrice della manifestazione, sottolinea poi l’importanza dello slogan “pensare globalmente, agire localmente”. «Negli ultimi mesi», spiega, «abbiamo visto molta gente tornare in piazza e manifestare invocando scelte importanti per tutelare l’ambiente e la salute del nostro pianeta. Sono molto contento che siano stati i giovani e giovanissimi a rilanciare questa mobilitazione, ma sono altrettanto sconfortato dalla mancanza di una risposta da parte delle istituzioni italiane. È evidente che qualche pacca sulle spalle non risolve il problema e che è necessario ripartire con una spinta dal basso». Così la Settimana europea dell’energia sostenibile punta a rilanciare il dibattito civico su temi come la questione rifiuti e il business criminale dietro al loro riutilizzo. Ma anche a stimolare architetti, urbanisti e costruttori a trovare strategie ecosostenibili per il patrimonio edilizio in terraferma. «Il nostro territorio», conclude Belcaro, «è ricco di strutture produttive e commerciali ma quante sono attente alle politiche di contenimento dei consumi energetici, quanto potrebbe ancora essere fatto per il risparmio energetico? Con interventi talvolta nemmeno troppo costosi si potrebbe risparmiare molto». —
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