Vettor Maria Corsetti, un signore d’altri tempi colto, corretto e gentile

Un vero signore, gentile e pacato. Sconcerto e dolore per la morte del giornalista veneziano Vettor Maria Corsetti, classe 1961. Da mesi lottava contro la malattia con la forza di un leone, senza mai lasciarsi andare allo sconforto. Il suo stile era quello: essere sempre un attento osservatore senza mai perdere la calma. Non solo. Corsetti aveva sempre un sorriso per tutti e un modo di fare da vero gentleman. Con i colleghi era sempre collaborativo e pronto a dare una mano. La sua cultura, in particolare quella sulla storia, non passava inosservata. Corsetti conosceva date, nomi e citazioni tanto da sembrare un libro vivente. Era stato direttore responsabile della Gazzetta Veneta, di Acque & Terre, del Marco Polo Magazine e aveva collaborato con tante testate, ultima Il Gazzettino e in passato anche con La Nuova. Era stato consigliere della Provincia di Venezia, ma la sua naturale inclinazione era raccontare con la penna la sua città.
Il governatore Luca Zaia lo ha ricordato come «un cronista attento e scrupoloso» e il sindaco Luigi Brugnaro come «un giornalista corretto, puntuale e disponibile al confronto». Corsetti lascia la mamma e la sorella. I funerali sabato alle 10 al Fatebenefratelli. —
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