Vertice dei porti del Mediterraneo Musolino: «Venezia strategica»
Si è tenuta ieri l’Assemblea Generale di MEDPorts, associazione nata nel 2018 per instaurare un’area di cooperazione operativa nel Mediterraneo, anche in termini di sostenibilità ambientale e per valorizzare il ruolo dei porti mediterranei nello scenario del trasporto marittimo mondiale. MEDPorts riunisce attualmente 24 porti – l’Italia è presente, oltre che con Venezia, anche con i porti di Taranto e Civitavecchia – che movimentano un totale di 536 milioni di tonnellate annue di merci, di cui 19 milioni di container, corrispondenti al 70% del tonnellaggio gestito nel Mediterraneo e oltre 21 milioni di passeggeri. «Fin dalla sua nascita nel 2018, ed ancora di più oggi, MedPorts è più che mai una grande opportunità per tutti i porti mediterranei perché non solo riconosce la rinnovata centralità economica e commerciale del Mare Nostrum ma ne evidenzia anche la cultura comune» dichiara il presidente AdSPMAS Pino Musolino. «I porti del Mediterraneo dovranno nel prossimo futuro saper essere ancora di più contenitori di innovazione tecnologica e logistica, di creazione di lavoro e occupazione». Nel corso del 2019, la sede dell’Autorità di Sistema Portuale veneziana ha ospitato anche l’incontro di lancio dell’iniziativa internazionale Cruise 2030 e, recentemente, l’assemblea di Assoporti. Il presidente Musolino, che è anche vicepresidente di MEDPorts, ha appena assunto la guida di NAPA, North Adriatic Ports Association che riunisce Ravenna, Trieste, Venezia, Koper e Rijeka. —
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