Amministrazione, trasporti, imprese: Venturini a Shanghai sulle orme di Marco Polo

L’appuntamento della Fenice in Cina occasione per tessere relazioni. Il “sistema Venezia” si muove con un’ampia missione guidata da Venturini. Incontri a cui partecipano porto e aeroporto, visita a una fabbrica di robot

I grattacieli di Pudon
I grattacieli di Pudon

L’amministrazione comunale, il porto, l’aeroporto: l’economia cittadina accanto alle istituzioni culturali per l’inaugurazione della Shanghai Grand Opera House. Lo spunto è la musica, ma l’obiettivo del “Sistema Venezia” che è volato in Cina è decisamente più ampio e ambizioso, punta a intessere relazioni politiche e commerciali. Con il sindaco Simone Venturini a guidare la missione.

La Fenice è la scintilla che rinsalda i rapporti già stretti tra Venezia e la Cina, portando con sé un volano di incontri, visite, strette di mano che vanno oltre la “prima” di giovedì. Diplomazia, economia, cultura si trovano legate in un unico filo nella trasferta a Shanghai.

Per cielo e per mare

A fare da filo conduttore è il nome di Marco Polo, il viaggiatore veneziano che per primo descrisse all’Europa le città della Cina. A lui è intitolato l’aeroporto di Venezia, da cui partono due collegamenti diretti con il Paese asiatico.

Il volo China Eastern per Shanghai, attivo da settembre 2024, è salito a cinque frequenze settimanali, mentre quello di Air China per Pechino, operativo dal 2 luglio scorso, ne conta quattro. Due rotte che fanno del Marco Polo la porta d’accesso del Nordest alla Cina, per i flussi turistici ed economici. Non è un caso che a Shanghai, in questi giorni, ci sia anche Enrico Marchi, il presidente della società aeroportuale Save.

Le rotte del cielo e quelle marittime

Nella Parigi d’Oriente è presente anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, con Antonio Revedin, direttore della pianificazione strategica.

L’agenda veneziana

L’agenda del sindaco è fitta di incontri. In alcuni di essi, Venturini sarà affiancato anche dal direttore generale della partecipata Vela (gruppo Avm), Fabrizio D’Oria, che gestisce le attività commerciali, di marketing urbano e l’organizzazione di grandi eventi. Spazio anche ai rapporti della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità. Al tavolo, non mancherà la console generale d’Italia Tiziana D’Angelo.

Enti culturali

Da Venezia è arrivata l’università Ca’ Foscari con Tiziana Lippiello, che ha da poco concluso il mandato di rettrice dell’ateneo veneziano, la Fondazione di Venezia, l’M9 – Museo del Novecento. Non manca nemmeno la Fondazione Musei Civici, che già domenica ha partecipato alla cerimonia inaugurale del quarto Liangzhu Forum organizzato dal China Center of International Cultural Exchange and Tourism Promotion nella città cinese di Hangzhou.

Il programma

Il programma della missione, definito con il Consolato Generale d’Italia a Shanghai e la console Tiziana D’Angelo, prevede tre giornate di incontri e visite istituzionali, oltre ad una serie di incontri bilaterali dei singoli soggetti negli ambiti di propria competenza.

Se già oggi il sindaco Venturini sarà impegnato con la delegazione veneziana nei primi incontri istituzionali, ci saranno anche due visite di stampo più culturale in due musei della città: una allo Shanghai Museum dedicato all’arte cinese antica, l’altra al Map, museum of art Pudong progettato dall’archistar francese Jean Nouvel, che ospita mostre temporanee in uno spazio accanto ai grattacieli simbolici di Shanghai.

Il gemellaggio

Domani invece, la missione si sposta a Suzhou, città a una novantina di chilometri da Shanghai fondata nel 514 a. C. nella provincia del Jiangpu, simbolo del rapporto tra l’Oriente e Venezia perché è gemellata con la città lagunare dal 24 marzo 1980. Quella fu una data storica, che ha segnato il primo gemellaggio internazionale della città cinese che le è valso il soprannome di Venezia d’Oriente: un legame che formalmente si è rinnovato già due volte, con i memorandum del 2007 e del 2019.

La vicinanza nasce innanzitutto da una somiglianza materiale fatta di canali, ponti in pietra, case affacciate sull’acqua: poi, la condivisione del bollino di patrimonio Unesco, che Suzhou ha per i celebri giardini classici.

Il filo commerciale è forte: le due città condividono anche una tradizione secolare nella lavorazione della seta e si trovano ai due estremi della Via della Seta. Marco Polo visitò Suzhou al servizio del Kublai Khan, definendola la città dai 6. 000 ponti, e ne rimase colpito proprio per le sete.

E dalle sete era partita la mostra a Palazzo Mocenigo nel 2024, che aveva aperto le celebrazioni per i 700 anni dalla morte del viaggiatore. Suzhou si ritrova anche nei resoconti di Matteo Ricci, descritta come idealmente gemella di Venezia per i suoi numerosi canali e ponti. Il programma a Suzhou prevede un incontro con la Municipalità e uno con la Soochow University, partner di Ca’Foscari.

Il sindaco Venturini visiterà anche la Fudan University, uno dei principali atenei cinesi, e Unitree Robotics, azienda di punta nella robotica avanzata.

L’Expo

È infine da ricordare che per Venezia quello di questi giorni è un ritorno a Shanghai, dove era stata protagonista dell’Expo 2010. Da allora la formula del “sistema Venezia” è stata riproposta con successo anche all’Expo di Dubai 2020, durante la settimana inaugurale del Padiglione Italia, e all’Expo di Osaka 2025, dove le istituzioni culturali, accademiche ed economiche veneziane hanno aperto la prima settimana del Padiglione Italia.

 

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