Venezia, vigili 007 con le videocamere nascoste

VENEZIA. Dopo le pistole per tutti e le mitragliette, arrivano anche le videocamere occultabili per “filmare” da lontano e di nascosto eventuali comportamenti illeciti, complete di sistema trasmissione video wi-fi in tempo reale. Stanno diventando un corpo di polizia urbana a tutti gli effetti, quasi dei novelli «007», con le più sofisticate tecnologie, gli agenti di polizia municipale, secondo le nuove indicazioni del sindaco Luigi Brugnaro e del comandante del corpo Marco Agostini e a fronte di una crescente contestazione da parte dei vigili, che ha portato di recente alla clamorosa protesta in occasione della Festa di San Sebastiano con il “voltaspalle” proprio nei confronti del loro comandante.
L’ultimo episodio riguarda appunto l’acquisto - già deliberato - di videocamere e attrezzature fotografiche da inserire tra gli strumenti in dotazione ai vigili, proprio per poter ad esempio “filmare” o procedere all’identificazione di soggetti senza che se ne accorgano. Una nuova iniziativa che suscita nuove proteste da parte sindacale.
«Qui si continua a giocare ai soldatini» commenta il responsabile della Uil Mario Ragno «invece di pensare ai problemi della categoria, ai carichi di lavoro, al funzionamento del Corpo. Non ci piace affatto inoltre che videocamere o telecamere siano “occulte”, quando tutto dovrebbe essere all’insegna della trasparenza».
«Il prossimo passo quale sarà? L’acquisto di carri armati e elicotteri?» osserva polemicamente anche Daniele Giordano, segretario della Cgil Funzione Pubblica «I vigili urbani non sono né degli 007, né la polizia personale del sindaco. Dovrebbero svolgere nel modo migliore i compiti di controllo amministrativo sul territorio che gli sono stati affidati e più che mai necessari in una città come Venezia. Invece sono stremati dai turni di lavoro loro imposti, che adesso non prevedono neppure il settimo giorno obbligatorio di riposo dopo sei di servizio.
Dovevano essere assunti 70 nuovi vigili secondo quanto più volte annunciato dal sindaco, ma non è stato fatto ancora nemmeno il bando, al di là della discutibile forma del contratto di formazione-lavoro con cui li si vuole assumere per pagarli meno e con meno garanzie. Certo è che non staremo fermi e iniziative saranno previste anche in occasione del Carnevale».
Com’è noto anche lo scorso anno la polizia municipale aveva proclamato un giorno di sciopero nel periodo della manifestazione, ma allora il prefetto li precettò per motivi di ordine pubblico dato il grande afflusso di turisti previsto. Quello che però non potrebbe essere proibito sono le assemblee in orario di lavoro ed è questa probabilmente la forma di protesta che sarà attuata in occasione del Carnevale.
La vertenza, aspra, riguarda i tagli al salario dei vigili, ancora senza progetti speciali, con lo stipendio ridotto in alcuni casi a 1.200 euro al mese. Ma anche la progressiva «militarizzazione» del corpo, voluta da Brugnaro e Agostini per accentuarne le funzioni di sicurezza urbana. Nel mirino, prima delle videocamere occulte, l'acquisto di nove "Skorpio Evo 3", armi semiautomatiche che somigliano a un mitragliatore.
Necessarie, secondo Agostini, perché «se fermiamo come l'altra settimana uno spacciatore di droga, bisogna essere in grado di difenderci». Due concezioni diverse del ruolo del vigile. Agente di polizia amministrativa che deve privilegiare i controlli sulle attività commerciali, i plateatici, gli abusi edilizi, secondo i sindacati. Agente di pubblica sicurezza, con compiti di controllo e di lotta allo spaccio e alla delinquenza, secondo il sindaco e il comandante.
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