Venezi alla Fenice, oggi i professori d’orchestra in corteo da tutta Italia

Oggi, 10 novembre, dalle 15: adesioni dalla Scala all’Arena. Le maestranze della Fenice dalla stazione di Santa Lucia fino al teatro. La protesta per le modalità di nomina di Venezi

Camilla Gargioni
L'assemblea concerto dello scorso 17 ottobre in campo Sant'Angelo
L'assemblea concerto dello scorso 17 ottobre in campo Sant'Angelo

Sarà un corteo attraverso la città, con otto tappe totali dalla stazione di Santa Lucia fino campo San Fantin dove ha casa la Fenice, passando per campo Santa Margherita.

Le maestranze del teatro, questa volta, chiamano a raccolta i loro omologhi dalle fondazioni lirico-sinfoniche di tutta Italia: l’appuntamento è oggi pomeriggio, dalle 15, a partire appunto dalla stazione di Santa Lucia.

Lo slogan: «Un passo dopo l’altro, la nostra voce». Hanno aderito i lavoratori del teatro alla Scala, teatro Regio di Torino, teatro Comunale di Bologna, Arenda di Verona, Verdi di Trieste. La protesta parte dalla richiesta di revoca della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fenice dall’ottobre 2026.

Nomina che è stata ufficializzata a fine settembre e che, da allora, ha portato al muro contro muro tra le maestranze del teatro e la direzione: si è anche aggiunta la richiesta di dimissioni del sovrintendente e direttore artistico Nicola Colabianchi.

Ma il corteo amplia lo sguardo a tutte le fondazioni lirico sinfoniche italiane. Infatti, nei vari momenti di “tappa” verso la Fenice, ciascuna potrà prendere parola e portare la propria voce.

«L’iniziativa intende richiamare l’attenzione pubblica e istituzionale sulla recente nomina del nuovo direttore musicale, avvenuta senza alcun confronto preventivo con il personale, nonostante le rassicurazioni ricevute in precedenza dal Sovrintendente», sottolinea la Rsu, «La Rsu ribadisce che tale scelta non rappresenta soltanto una questione di metodo, ma un tema di fiducia, coerenza e rispetto nei rapporti di lavoro».

Come la volta scorsa in campo Sant’Angelo, con l’assemblea-concerto in concomitanza con lo sciopero del Wozzeck, ci si aspetta anche il coinvolgimento della cittadinanza e degli abbonati.

«Siamo qui per ricordare che la Fenice vive grazie a chi la costruisce ogni giorno, con il proprio lavoro, la propria arte e la propria passione. La nostra voce continuerà a farsi sentire finché trasparenza, dialogo e meritocrazia torneranno al centro della vita del teatro», sottolineano.

Ai tavoli romani, intanto, si gioca anche la partita del nuovo codice dello spettacolo, altro tema di discussione. Finora, rispetto alla nomina di Venezi, dal ministero della Cultura non sono arrivati passi indietro, anzi: sia il ministro Alessandro Giuli sia il sottosegretario Gianmarco Mazzi hanno ribadito l’appoggio alla scelta del sovrintendente.

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