Venezia, si sente male in Soprintendenza e muore in ambulanza

Addio ad Amoroso, storico addetto alla sicurezza degli uffici di Palazzo Ducale. I colleghi: «Eri una presenza familiare»

Maria Ducoli
Antonio Amoroso
Antonio Amoroso

Soprintendenza di Venezia in lutto per la scomparsa di Antonio Amoroso, storico addetto alla sicurezza della sede di Palazzo Ducale. Sessantunenne, Amoroso nei giorni scorsi si è sentito male proprio sul posto di lavoro ed è subito stato soccorso dai colleghi. Tempestivo anche l’intervento del Suem, ma i tentativi di rianimazione sono stati vani e per Amoroso non c’è stato più nulla da fare.

L’uomo era originario di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, ma veneziano d’adozione: da quarant’anni, infatti, lavorava in Soprintendenza, accogliendo generazioni di colleghi, studiosi e visitatori dell’ufficio. 

«Per tanti», scrive l’ente in un post sui social, «era il primo volto appena varcate le porte della Soprintendenza: un saluto, una battuta, una parola gentile prima di iniziare la giornata. In tutti questi anni Antonio è diventato molto più di un collega: era una presenza familiare».

«Sarà difficile», proseguono i colleghi, «d’ora in poi, pensare al nostro ufficio senza la sua presenza. Ci mancheranno il suo sorriso, l’entusiasmo con cui amava il suo lavoro e la sua Soprintendenza e quel modo tutto suo di far sentire chiunque il benvenuto».

I funerali di Amoroso verranno celebrati venerdì 13 marzo nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo,  a Venezia.

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