Usl 3, al via un corso amministratori di sostegno

Tre mattinate di formazione alla Casa della comunità di Noale, in vista dei cambiamenti normativi. Fondamentale il ruolo del Terzo settore che potrà ricoprire supportare le persone fragili 

Maria Ducoli
Il convegno sugli amministratori di sostegno, a Mestre
Il convegno sugli amministratori di sostegno, a Mestre

Un corso di formazione gratuito per amministratori di sostegno, per stare al passo con i cambiamenti normativi in vista. L’iniziativa dell’Usl 3 è pronta a partire: al via il primo incontro mercoledì 8 aprile, dalle  9 alle 12.30.

Il corso 

Tre le mattinate di formazione pensate per i professionisti nell’area sanitaria e sociale, presso la Casa di comunità di Noale, con il sostegno dell’Anfass. 

La proposta dell’Usl arriva in un periodo di cambiamenti, sia normativi che culturali, che stanno ridisegnando il ruolo dell’amministratore di sostegno, orientandolo sempre più verso una funzione di accompagnamento, supporto e valorizzazione della persona.

 «Si tratta di un istituto cruciale»,  commenta il direttore generale Massimo Zuin, «e la nostra Azienda sociosanitaria è fortemente impegnata nella diffusione di questo nuovo modello, con tutte le ricadute positive che esso può generare. Il sistema istituzionale deve quindi assumere una funzione di sostegno,accompagnamento e garanzia della partecipazione effettiva della persona alla propria vita. Ed è per approfondire e diffondere questa nuova prospettiva sull'amministrazione di sostegno che proponiamo, articolato in tre giornate nel mese di aprile, un corso gratuito dedicato agli operatori sanitari e sociali». L’iniziativa dell’Usl è maturata dopo un convegno che ha riunito nel padiglione Rama dell’Angelo i vertici dell’Anfass Veneto e nazionale. 

È possibile iscriversi inviando un'e-mail a ads.segreteria@gaponlus.it indicando nome, cognome e professione.

Le novità normative

Ma che cosa cambia, in concreto, nella figura dell’amministratore di sostegno? «Si consolida il passaggio». spiega il dottor Giacomo Azzalin, del gruppo di lavoro dell’Usl 3 Serenissima, «da un modello di tipo assistenzialistico e sostitutivo, in cui un soggetto “altro” si sostituisce alla persona fragile nelle decisioni che la riguardano, a un modello fondato sul supporto alla decisione del beneficiario. L’amministratore di sostegno, sostenuto da una rete di altri attori, è chiamato a promuovere e concretizzare i desideri, le preferenze e le aspirazioni della persona, garantendo il suo diritto a partecipare attivamente alla costruzione del proprio progetto di vita».

Durante il convegno è stato inoltre ribadito un principio fondamentale, da sempre al centro dell’azione di Anffas, riassunto nella frase “Nulla su di noi senza di noi”: si richiama così, con forza, la necessità di non parlare di amministrazione di sostegno senza il coinvolgimento diretto della persona interessata, che deve invece essere messa nella condizione, con gli opportuni sostegni, di esprimere la propria volontà e partecipare alle decisioni che la riguardano.

Il Terzo settore al centro

Le riforme in discussione, se approvate, introdurranno altre innovazioni importanti per le persone fragili e per la rete che sta loro intorno: «Le ipotesi normative» continua Azzalin, «puntano a diffondere in primo luogo la possibilità, per la persona fragile, di nominare come amministratori di sostegno anche gli enti del Terzo settore, le fondazioni di comunità e le aziende pubbliche di servizi alla persona; ancora, si va verso un concreto snellimento degli gli oneri burocratici per i familiari; infine, per assicurare un supporto personalizzato e continuativo, verrà fissato un limite massimo di beneficiari affidabili a un unico amministratore, a cui si derogherà solo in circostanze eccezionali e motivate».

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