Venezia tra disagi e comodità

Muoversi nella Serenissima non è facile, a causa proprio delle sue peculiarità. Ma migliorare i servizi renderebbe la vita più comoda ai pendolari

VENEZIA. Considerata da moltissimi una tra le più belle città del mondo, Venezia è un immenso patrimonio culturale anche se solo i residenti possono effettivamente dare un'opinione coerente sulla realtà di vivere in questa città. Come sempre, esiste però un rovescio della medaglia: Venezia è certamente una città a misura d'uomo, ricca di risorse culturali e caratterizzata dall'assenza di macchine che permette una vita meno caotica e forse più salutare, ma è allo stesso tempo una sorta di trappola per i suoi cittadini.

Basta solo calcolare il tempo che ci si impiega per spostarsi da una parte all'altra della città per rendersi conto che i tempi di viaggio sono di gran lunga superiori rispetto a quelli di altre. «Venezia non offre molto per i cittadini, punta tutto sul turismo», informa una passante, residente a Cannaregio, «l'unica cosa positiva è che noi, essendo magari più abituati di altri a camminare per più lunghi periodi, siamo più veloci e possiamo raggiungere con più velocità certi posti».

Ogni mattina per raggiungere la scuola uno studente in genere deve percorrere la strada a piedi in quanto con il mezzo pubblico dell'Actv ci impiegherebbe più tempo. Quando si è nella bella stagione non c'è niente di cui lamentarsi poiché comunque la mattina è chiaro e il clima è piacevole, ma i problemi cominciano in caso di maltempo e soprattutto con il fenomeno dell'acqua alta. Purtroppo molte scuole sono situate in punti svantaggiosi, in spazi dove le rive son molto basse e basta una marea lievemente più alta per trovare le prime difficoltà.

Per fortuna è facile informarsi sui valori della marea, anche se molto spesso ci si chiede se il servizio urbano sia informato quanto i residenti. Infatti molto spesso capita di non trovare le passerelle rialzate per le calli, indispensabili per accedere a spazi notevolmente bassi e ci si ritrova in difficoltà anche se muniti di stivali di gomma.

In altri casi, invece, queste ultime sono messe in modo non corretto e, quindi, diventano inutili. Un altro disagio che si incontra durante il tragitto per arrivare a scuola è la fatiscenza di alcuni ponti e calli. “Scaini” rotti e scivolosi e buchi sui “masegni” sono ormai all'ordine del giorno e non è un caso che qualche malcapitato cada procurandosi qualche incidente, anche grave.

Di questi disagi a risentirne maggiormente son di sicuro gli anziani, I quali sono costantemente costretti a prestare la massima attenzione in strada; per non parlare delle persone affette dai più svariati handicap fisici che trovano una serie di barriere architettoniche (ponti, gradini di edifici e calli troppo strette) a causa delle quali non possono accedere a precisi spazi. Bastano anche una malattia prolungata o un infortunio per creare maggiori difficoltà, ma questo è solo uno, forse il più negativo e il più nascosto, aspetto della difficile e affascinante Venezia.

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