Venezia, stretta sugli evasori: stop ad autorizzazioni e Scia per chi ha debiti con il Comune
Il nuovo regolamento della giunta Venturini introduce controlli per chi ha debiti tributari superiori a mille euro. Chi chiede un’autorizzazione o presenta una Scia avrà 60 giorni per regolarizzare la propria posizione, anche a rate. Per chi ha già un’autorizzazione in corso il termine sale a 180 giorni

Nell’ultimo anno il recupero dell’evasione Imu, la tassa sugli immobili, è passato da 5 a 10 milioni di euro. Il 94% dei cittadini paga la Tari (la tassa sui rifiuti). Ma l’amministrazione Venturini, con una serie di delibere, punta alla riscossione Smart, per garantire, come spiega l’assessore al bilancio e tributi Michele Zuin, «di tutelare chi rispetta le regole».
In discussione nelle commissioni arriva il nuovo regolamento che prevede lo stop al rilascio di autorizzazioni o la decadenza di una Scia, in caso di debiti tributari. La soglia minima da cui scatterà il nuovo sistema di controlli è quello dei mille euro di debito per le gabelle comunali (Imu, Tari, occupazione di suolo pubblico, per citarne alcune). Obiettivo, stanare gli evasori e garantire giustizia sociale.
Zuin spiega: «Fortunatamente la stragrande maggioranza delle persone paga regolarmente i tributi, dando la possibilità a questo Comune di essere virtuoso. Ma abbiamo deciso di dare una svolta a quelle posizioni che, a volte, per scarsa voglia o volontà, non fanno il loro dovere».
Il sistema della riscossione Smart comprende varie delibere come quella che attiva un sistema informatico di controlli sui crediti a soggetti destinatari di pagamenti a qualsiasi titolo. Chi ottiene un contributo, non potrà vederselo riconosciuto se ha debiti col Comune. Lo stesso si intende fare con le verifiche sulle richieste di patrocinio comunale. Si aggiunge il regolamento che si occupa di debiti di chi ha, o chiede, autorizzazioni o Scia. Esclusi i casi oggetto di ricorsi al Tar oppure già rateizzati. Se c’è una posizione di irregolarità tributaria chi chiede un’autorizzazione o un rinnovo o una concessione di attività economiche e produttive comprese le Scia, l’ufficio Tributi comunica al cittadino il diniego e informa che ci sono 60 giorni di tempo per sanare la situazione.
O pagando tutto o facendolo a rate. Se dopo i 60 giorni non avviene nulla, scatta il diniego. Se invece la posizione debitoria riguarda chi ha già una autorizzazione in corso, vengono concessi 180 giorni di tempo per sanare il debito o pagare a rate. Se il tempo passa invano c’è la revoca dell’autorizzazione. In caso di subentro (esempio, i frequenti passaggi di proprietà dei banchi a Venezia) se il primo titolare ha un debito e non lo salda, questo passa a chi subentra.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








