Marghera, blitz antidroga vicino al parco: 19enne arrestato con hashish, denunciato un 20enne con cocaina
I carabinieri hanno notato tre ragazzi dal comportamento sospetto e li hanno fermati vicino ad un parco: durante il controllo hanno sequestrato hashish, cocaina, denaro e telefoni con l'ipotesi di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio

Tre giovani fermati, droga e contanti sequestrati. Si è concluso con un arresto, una denuncia e una segnalazione alla Prefettura un controllo antidroga effettuato nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione di Marghera, impegnati in un servizio straordinario di prevenzione e contrasto allo spaccio.
Tutto è iniziato vicno a un parco della zona, dove i militari hanno notato tre ragazzi dal comportamento sospetto. Alla vista dei carabinieri, i giovani avrebbero manifestato un evidente stato di agitazione e uno di loro avrebbe tentato di fuggire. Circostanze che hanno spinto i militari ad approfondire il controllo con una perquisizione personale.
Hashish, cocaina e contanti
Le verifiche hanno portato al ritrovamento di 10,50 grammi di hashish, 205 euro in contanti e un telefono cellulare nella disponibilità di un 19enne straniero. Il denaro è ritenuto dagli investigatori possibile provento dell'attività di spaccio. Per il giovane è scattato l'arresto in flagranza di reato.
Ben più consistente il quantitativo di cocaina trovato addosso al secondo ragazzo, un 20enne del posto: i carabinieri hanno recuperato 12 involucri contenenti complessivamente 7,70 grammi di sostanza stupefacente, oltre a 75 euro in contanti e a un telefono cellulare. Per lui è scattata la denuncia a piede libero con l'ipotesi di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Fermato anche un ragazzo di 16 anni
La vicenda coinvolge anche un minorenne, trovato in possesso di 3,40 grammi di hashish. Secondo quanto ricostruito dai militari, il ragazzo avrebbe acquistato poco prima la sostanza dal 19enne arrestato. Per il sedicenne è quindi scattata la segnalazione alla Prefettura per uso personale di stupefacenti. Tutta la sostanza stupefacente, il denaro e i telefoni cellulari sono stati sottoposti a sequestro penale.
Dopo la convalida dell'arresto, il 19enne è stato rimesso in libertà a seguito della richiesta dei termini a difesa. Il procedimento penale è tuttora in corso: la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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